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Al Direttore | 05 novembre 2015, 13:58

I Russi in Riviera: un fenomeno che parte da lontano e a noi vicino raccontato da Pierluigi Casalino

"Tra il 1840 e il 1850 si intensificò la frequentazione dei russi a Mentone e nel circondario per goderne del clima mite e salubre..."

Manton

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"Tra il 1840 e il 1850 si intensificò la frequentazione dei russi a Mentone e nel circondario per goderne del clima mite e salubre. E proprio in quegli anni, nel 1856, il Re di Sardegna, raggiunto un accordo con lo Zar, concedeva alla marina militare imperiale russa l'affitto del porto militare sabaudo di Villefranche-sur-Mer. La Russia, uscita sconfitta nella guerra di Crimea, cercava, infatti, uno scalo nel Mediterraneo per superare il divieti ad essa imposti nel Mar Nero. Tra i russi la moda di svernare nella Francia meridionale, nella Contea di Nizza e nella Riviera ligure era già in voga, però, da tempo. Sorgevano nella zona anche dei sanatori, allo scopo di curare i numerosi russi del luogo, soprattutto per la cura della tubercolosi e di altre malattie respiratorie. E venivano costruiti anche importanti cimiteri, in qualche caso vere e proprie opere d'arte.

La presenza russa si espandeva a vista d'occhio sia in direzione di Nizza (in territorio sabaudo), di Antibes e di Cannes (in Francia), che di Sanremo e dintorni, con la nascita di nutrite colonie di residenti, soprattutto nobili, vicini alla corte dello Zar, scienziati, artisti, scrittori, musicisti, rivoluzionari e amanti del clima e delle attrattive della regione, a partire dall'originale cucina ligure-provenzale che conquistò subito il palato delle genti di quel lontano Paese. La presenza russa non venne meno anche dopo la separazione di Nizza dall'Italia unita. Le vicende dei russi, complesse e legate a diversi loro destini politici, soprattutto dopo la Rivoluzione sovietica, costituiscono in effetti un interessante spaccato di storia della Liguria occidentale e della Francia meridionale.

La caduta dell'URSS ha visto ripartire il flusso di russi, non solo dal punto di vista turistico: specialmente magnati e cittadini della classe media, confluiscono verso questa parte di mondo, anche se la recente crisi ucraina ed un relativo, conseguente rallentamento dell'economia russa hanno inciso negativamente su tale movimento. Non mancano, peraltro, oggi come oggi, cittadini russi che giungono nel Bel Paese e nella nostra Liguria alla ricerca di un lavoro. La storia dei russi nelle Riviere, italiana e francese, appartiene di diritto al patrimonio delle comunità locali, con le quali si creò fin dall'inizio un intreccio di interessi e di complicità, segno di tolleranza e di atteggiamento ospitale. Sull'argomento, aldilà dei miei precedenti, se pur modesti interventi al riguardo, ho avuto anche modo di apprezzare le dettagliate note dell'illustre storico locale Professor Gandolfo, che, nell'intento di ricostruirne le tappe, ha efficacemente più volte ricordato su Sanremonews l'importanza della presenza russa tra noi.

Pierluigi Casalino".

Redazione

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