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Al Direttore | 11 giugno 2015, 19:23

Sanremo: esposto contro l'outlet di Valle Armea, la mail furente di un nostro 'lettore indignato'

Sanremo: esposto contro l'outlet di Valle Armea, la mail furente di un nostro 'lettore indignato'

Un nostro lettore, che si firma ‘un cittadino indignato’, ci ha scritto in relazione all’esposto contro l’outlet di Valle Armea:

“E’ con incredibile stupore che oggi, dopo aver assistito per mesi alla continuazione delle polemiche verso la concedenda autorizzazione alla società ‘The Mall’ per l'apertura del nuovo outlet a Sanremo, leggo dell'esposto presentato dai commercianti locali per ottenere la dichiarazione dell'avvenuta decadenza della prima licenza commerciale già concessa alla sopracitata azienda! Di fronte ad una straordinaria opportunità di sviluppo per la città, i commercianti del centro cittadino, vorrebbe stroncare un'iniziativa imprenditoriale del valore di oltre 30 milioni di euro! Purtroppo, nella loro miopia e ristrettezza culturale, a questi signori il progresso, la libera concorrenza, proprio non piace. Chiusi nel loro piccolo mondo di bottega intriso di provincialismo, relegati nella loro angusta superficialità di vedute, questi cosiddetti imprenditori con la "i" minuscola vorrebbero ignorare l'evolversi dell'economia e del mercato, pensando che l'unica cosa giusta sia rimanere aggrappati alle (presunte) rendite di posizione acquisite. Non riescono a comprendere che il mondo stia sempre più cambiando con una velocità impressionante, e che sia necessario ed indispensabile seguire l'evolversi del pubblico e del contesto economico. Non è un caso, infatti, che nonostante tutte le attrattive di cui dispone Sanremo (il Festival, il Casinó, il Rally, il Corso Fiorito, la Milano-Sanremo, ecc.), si sia assistito in questi anni ad una sempre maggior flessione degli afflussi turistici e commerciali della città. Colpa della recessione economica generale, si obietterà. Certo, se non fosse che il declino di Sanremo è in atto da ormai almeno vent'anni, quindi già da molto prima della recente crisi. I motivi? Tanti, tantissimi, a cominciare dalla radicata concezione locale del turista come un soggetto estraneo, fonte di fastidio, e da considerarsi unicamente come un ‘pollo’ da spennare, dandogli in cambio il meno possibile. Albergatori, ristoratori, commercianti e pubblici amministratori, tutti accomunati dalla medesima vision, la quale, sebbene assurda, poteva forse funzionare in altri tempi, ma che di certo non è sostenibile con lo sviluppo e la migliore offerta delle concorrenti località turistiche nazionali ed estere.  Oggigiorno, per attrarre clientela, non basta certo dire ‘perchè Sanremo è Sanremo’! Ed è di comune esperienza l'incontestabile scontrosità degli esercenti locali, specie della centrale via Matteotti, la loro poca professionalità e cortesia, la loro scarsa e refrattaria disponibilità sugli orari di apertura domenicale e serale, la loro riluttanza ad aderire alle iniziative promozionali (si pensi alla recente polemica sui tardivi allestimenti delle vetrine per il Giro d'Italia e sulla lamentata ‘fuga’ di 450 crocieristi appena sbarcati verso le località limitrofe...), il poco tatto dimostrato verso la clientela, la scarsità di investimenti profusi nel tempo nelle proprie attività e, non in ultimo, la loro invece spiccata tendenza a farsi pagare a caro prezzo. Salvo poi piangere miseria, lamentandosi in continuazione. Questo il talento imprenditoriale dei commercianti, che vedono il nuovo outlet come il fumo negli occhi. Incapaci di considerare come questa grande opportunità rappresenterebbe un formidabile elemento di richiamo (si ipotizza un milione di visitatori l'anno: un milione!!), finendo per veicolare clientela in tutta la città, comprese le loro rivendite. Inoltre, non riescono a rendersi conto, nonostante di recente abbiano pure commissionato uno studio a fior di ricercatori universitari (mi viene da sorridere!), che al giorno d'oggi il segreto per sopravvivere ed affermarsi sul mercato sia migliorare la qualità e la specializzazione della propria offerta, mirando ad intercettare il target di clientela più appropriato: nel loro caso, visto che si credono commercianti d'elité, dovrebbero puntare ad attrarre turisti con un elevato spending, interessati a capi di tendenza e di alta qualità, senza aver paura di chi, come ‘The Mall’, si rivolge a consumatori con minori disponibilità economiche, commercializzando prodotti non più di ultima moda. E, malgrado ciò, i commercianti del centro si gioverebbero comunque dell'effetto-traino apportato dall' apertura dell' outlet in Valle Armea!” Spero che, per una volta, i miopi ed ottusi interessi particolari di una ristretta categoria non prevarranno, come purtroppo però ritengo che alla fine avverrà, sull'interesse generale di Sanremo, per il quale l'iniziativa di ‘The Mall’ rappresenta un'unica, e credo irripetibile, straordinaria occasione di sviluppo”.

Carlo Alessi

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