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Politica | 02 giugno 2015, 08:08

Il pensiero di Carlo Iachino, consigliere di 'Progetto Ventimiglia', sulla giornata della 'Festa della Repubblica'

“Oggi abbiamo il dovere di celebrare quell'Italia che nel '46 seppe compiere una scelta fondamentale per il nostro futuro con un'onestà intellettuale che contraddistinse tutte le forze in campo, ed una classe dirigente che dimostrò di non avere l'opportunismo come codice di condotta, ma la fedeltà ai propri ideali".

Il pensiero di Carlo Iachino, consigliere di 'Progetto Ventimiglia', sulla giornata della 'Festa della Repubblica'

“Il 2 giugno si celebra la Repubblica, una, indivisibile e plurale, la cosa di tutti, non di una ristretta oligarchia aggregata attorno ad un progetto di potere e di ambizioni personali”.

Lo scrive Carlo Iachino, consigliere comunale di ‘Progetto Ventimiglia’, che prosegue: “Oggi abbiamo il dovere di celebrare quell'Italia che nel '46 seppe compiere una scelta fondamentale per il nostro futuro con un'onestà intellettuale che contraddistinse tutte le forze in campo, ed una classe dirigente che dimostrò di non avere l'opportunismo come codice di condotta, ma la fedeltà ai propri ideali. Dopo i numerosi ‘cambi di casacca’ a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, da una corrente all'altra, da un partito all'altro, da una coalizione all'altra addirittura, dopo le parole al vento di chi si professava arrogantemente Assessore ancor prima di votare, dando da parte di molti per scontato un certo risultato elettorale che avrebbe spalancato le porte della ‘stanza dei bottoniì, ci auguriamo che sia innanzitutto questo il vero esito del voto di domenica: da oggi in poi fare politica solo con il coraggio delle proprie idee”.

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