Stamattina alle 11.30, presso l'Aula Magna Istituto Tecnico Agrario “G.Ruffini” di Imperia, si terrà il dibattito organizzato dagli alunni del corso Agraria , Agroalimentare e Agroindustria dell’I.I.S.G. Ruffini, dal titolo 'IMPRESA AGRICOLA 2.0'.
Alla conferenza prenderanno parte i seguenti relatori:
• Assessore Regione Liguria all’Agricoltura G. Barbagallo
• Assessore Arredo Urbano e Verde Comune di Imperia Arch. M Parodi
• Presidente Collegio unico regionale Periti agrari e Periti agrari laureati della Liguria G. Bovalina
• L. Calvini (giovane imprenditore vitivinicolo dell’omonima azienda all’avanguardia nella sperimentazione e nell’impiego di soluzioni sempre più efficaci ed apprezzabili a livello biologico
L’incontro sarà introdotto dal Dirigente Scolastico, Prof. G. Poggio.
L’imprenditore agricolo di oggi è profondamente diverso da quello delle generazioni passate , perché deve studiare, formarsi ed essere continuamente all’avanguardia per tenere il passo con i tempi e valorizzare e innovare la propria azienda. Occorre, oltre alle necessarie nozioni agronomiche e tecniche, conoscere gli strumenti informatici, i canali distributivi e i mercati. La riforma della Politica Agricola Comunitaria e gli interventi legislativi nazionali hanno assegnato al settore agricolo nuove funzioni, allargando le opportunità dell’impresa. All’imprenditore agricolo si presentano nuove prospettive per allargare il budget aziendale, grazie alla multifunzionalità: l’azienda agricola non viene vista solo come realtà meramente produttiva, ma come anello importante per l’equilibrio ecologico, la salvaguardia ambientale, la qualità e la sicurezza degli alimenti.
Le nuove competenze presuppongono una figura di imprenditore agricolo non solo rivolto alla produzione di beni alimentari ma, con la preparazione necessaria a svolgere la funzione di erogatore di servizi alle persone, alla collettività e al territorio. In quest’ottica si prospettano nuove opportunità di occupazione e di reddito per il settore agricolo che possono trattenere nel primario più addetti, e possono richiamare anche nuovi operatori dagli altri settori produttivi. L’agricoltura, nonostante le difficoltà che inevitabilmente stanno colpendo anche questo settore, rimane dunque un’opportunità. Anche per i giovani si aprono nuove opportunita’, perché le attività che si prospettano sono meno vincolanti alle strutture esistenti e più aperte alle innovazioni e a nuove funzioni imprenditoriali.














