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Politica | 17 febbraio 2014, 14:20

Imperia: il Sindaco dopo la protesta dei dipendenti TraDeCo "Siamo obbligati a sospendere i pagamenti se il Durc è negativo!"

Ci stiamo muovendo se esiste la possibilità di pagare noi gli stipendi - ha detto Capacci - ma è una procedura molto lunga e difficile".

Imperia: il Sindaco dopo la protesta dei dipendenti TraDeCo "Siamo obbligati a sospendere i pagamenti se il Durc è negativo!"

Senza garanzia sui salari i 150 dipendenti della Tradeco, che si occupa della raccolta dei rifiuti nel comprensorio imperiese hanno manifestato davanti al Comune. "La Tradeco non ci paga gli stipendi sostenendo che i Comuni non versano quanto dovuto - dice Danilo Bracco, uno dei dipendenti che non ha ricevuto il salario. Sono previsti scioperi a oltranza se non interverranno fatti nuovi. Questa è la prima assemblea che organizziamo per ottenere garanzie da parte dell'azienda. La situazione è complessa e noi non possiamo pagare le conseguenze di trattative poco chiare tra enti locali e aziende".

"La protesta è assolutamente legittima - ha detto il Sindaco Carlo Capacci - ma voglio chiarire che le Amministrazioni Comunali, in occasione di ogni pagamento l'amministrazione devono per Legge chiedere il Durc. Anche in riferimento a qualche consigliere non preparato in materia, voglio sottolineare che, quando abbiamo detto che non c'erano problemi con la TraDeCo, il fatto era relativo a prima del pagamento del mese di gennaio, quando appunto era regolare. Non essendo positivo il Durc di gennaio (per il pagamento di dicembre), ora non possiamo pagare la fattura. Stiamo lavorando nel capire come mai non è positivo e, quindi, non appena lo sarà (potrebbe essere negativo anche per una banalità, anche il bollo di un automezzo) la fattura potrebbe essere pagata".

Ci stiamo muovendo se esiste la possibilità di pagare noi gli stipendi - termina Capacci - ma è una procedura molto lunga e difficile".

Ci sono anche dipendenti che devono pagare costose medicine per loro e per i figli, famiglie monoreddito che non riescono a finire il mese. "Entro il 15 di ogni mese dovrebbero pagare lo stipendio e invece così non è stato. Il prefetto Fiamma Spena aveva intimato di aprire un conto dedicato ma ad oggi l'azienda non ha dato alcuna risposta e questo la dice lunga sulla difficile situazione che stiamo vivendo", dice Luigi La Marca della Uil. "Capisco che la situazione è difficile - ha detto l 'assessore Podestà - ma sono disponibile a sostenere dove possibile la vertenza dei lavoratori".

Carlo Alessi

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