Un passivo di 30 milioni di euro per l'Asl n° 1 imperiese, a causa delle cosiddette 'fughe' fuori provincia da parte di quei pazienti che preferiscono farsi curare in altre regioni d'Italia o all'estero. Lo scrive stamani La Stampa.
In pratica, ad un ricavo di circa 10 milioni di euro per chi sceglie la provincia di Imperia per farsi curare, l'Asl ne spende circa 45 per la cosiddetta 'mobilità passiva'. Si tratta di dati che sono stati forniti in relazione allo schema del Bilancio di Previsione 2014, approvato dall’Asl imperiese.














