Pasquale Indulgenza già consigliere comunale ad Imperia interviene per una riflessione sui Giardini Winter : un invito e qualche proposta
"Nei giorni scorsi, nel passeggiare per i viali dei giardini Winter, sito di straordinario valore naturalistico, storico e architettonico posto tra la stazione ferroviaria di Porto Maurizio e la soprastante Aurelia, ho constatato che il parco necessita di una manutenzione oggi del tutto carente: i viali e le aiuole sono in gran parte coperti da fogliame e detriti di varia natura; i margini laterali dei sentieri, ancora pavimentati dell'originale, preziosissimo acciottolato, risultano in più tratti sconnessi e soggetti a progressivi dissesti e smottamenti.
Alcune delle piante secolari risultano in tutta evidenza malate e bisognose di cure. Mi appello perciò alla sensibilità dell'Amministrazione Comunale, e segnatamente all' assessorato al Verde e all'Arredo Urbano, che so essere attento alla problematica e intenzionato ad intervenire su questo importante bene del nostro patrimonio, affinché, con la giusta sollecitudine, si voglia fare uno sforzo per provvedere a quanto occorre.
Mi permetto inoltre di suggerire che, anche con pochissima spesa per l'Ente, gli storici giardini monumentali, presso i quali è possibile ammirare alcuni degli alberi più belli e maestosi della Riviera del Ponente Ligure, si presterebbero a diventare sede adattissima per ospitare iniziative capaci di valorizzare sia l'offerta culturale che l'attrattività turistica cittadine. In particolare, ritengo che l'assessorato alla Cultura potrebbe pensare, in sinergia con il succitato altro settore, alla creazione di "percorsi arte/natura" capaci di esaltare le potenzialità estetiche di un connubio tra gli antichi giardini e le sensibilità dell'arte contemporanea, da realizzare in alcuni periodi dell'anno, specialmente d'estate, con l'esposizione di opere di scultura e installazioni, sulla scorta di esperienze felicemente sperimentate presso molte città italiane e all'estero.
Sono convinto, in proposito, che il locale Liceo Artistico potrebbe garantire un importante apporto creativo e organizzativo, e che, analogamente, si potrebbero trovare la disponibilità e l'entusiasmo di non pochi artisti. Naturalmente, una idea del genere dovrebbe accompagnarsi e integrarsi progettualmente con una sistemazione del parco, ancorché minimale, che innanzitutto garantisse la sua riconoscibilità dall'esterno (dal basso, di fronte alla stazione; dall'alto, in corrispondenza delle scalinate e delle vie che introducono ad esso), con targhe identificative e la qualificazione interna del sito, provvedendo a etichette che identifichino le specie botaniche ivi ospitate. Il più delle volte, le persone che arrivano in treno a Porto Maurizio non si avvedono nemmeno dell'esistenza del sito. Analogamente, tantisssimi cittadini imperiesi non ne conoscono i motivi di pregio e il fascino.
Non sarebbe male, inoltre, mettere lungo i viali e nelle piazzole qualche panchina e qualche fontanella, soluzione che a mio parere risulterebbe arredo certamente più utile, oltre che maggiormente adatto, rispetto all'attuale 'area giochi' collocata all'altezza dell'Aurelia, a qualche metro dalla carreggiata. Ad ogni buon conto, ciò che propongo è inteso a sensibilizzare rispetto all'attuale situazione di abbandono e a valorizzare un bene pubblico di grandissimo interesse, che diversamente sembra destinato a subire o il lento ma progressivo oltraggio dell'incuria, ovvero brutali interventi trasformativi, come quello - immagino deciso e operato dall'azienda che ha in mano la gestione di quell'area della ferrovia -, che ha fatto diventare una delle più belle fontane della città, nel cuore dei giardini della stazione di Porto Maurizio, da sempre regno incantevole di ninfee e pesci rossi, una banale e fredda fioriera":
















