Si riaccende la polemica circa la composizione del CDA di Casinò Spa e dell'eventuale presenza di una donna al suo interno, così come voluto dalle nuove norme. Il consigliere comunale d'opposizione Leandro Faraldi torna sulla questione presentando un'interpellanza urgente che sarà trattata nel prossimo consiglio comunale.
Questo il testo del documento presentato da Faraldi ed inviato al presidente del consiglio comunale Marco Lupi ed al sindaco Maurizio Zoccarato: "Constatato che in data 29/04/2013 è pervenuto al Comune di Sanremo, inviato dal CDA del Casinò, che ne ha richiesto la consulenza, copia del parere legale del Prof. F. Donati, in ordine alla composizione del consiglio di amministrazione della Casinò di Sanremo S.p.A., alla luce della nuova disciplina introdotta dal d.l. 6 luglio 2012, n. 95. convertito in legge n° 135 del 2012 (Spending Review). Ritenendo che, appare almeno bizzarro, che un Consiglio di Amministrazione in scadenza, richieda un parere legale, circa l'interpretazione dei criteri per la nomina degli stessi, peraltro generando costi di consulenza a carico dell'azienda.
Evidenziando che, se vi fossero stati dubbi, circa l'applicazione delle nuove regole per le nomine, il signor Sindaco, disponeva e dispone di strumenti “istituzionali”, peraltro già ampiamente utilizzati durante il mandato, quali per esempio un interpello alla Corte dei Conti, organo, con funzioni di controllo in materia e a disposizione gratuitamente, delle Amministrazioni Comunali. Visto che nell'effettuare le nomine, il Signor Sindaco non ha rispettato, il decreto del Presidente della Repubblica del 30/11/2012, “Regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società, controllate da pubbliche amministrazioni” (Quote Rosa). Richiedo che Venga comunicato al Consiglio Comunale:
- quali costi sono stati sostenuti e da chi, per il parere del Prof. F. Donati.
- In base a quale motivazione non è stato richiesto il parere alla Corte Dei Conti, da parte del Sindaco.
- In base a quale motivazioni sono stati disattesi, sia la nuova disciplina introdotta dal d.l. 6 luglio 2012, n. 95. convertito in legge n° 135 del 2012 (Spending Review), sia il Regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società, controllate da pubbliche amministrazioni” (Quote Rosa)".














