Dalla sede del Mercato dei Fiori di Sanremo, Silvio Bregliano, presidente Ancef (Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori) ha chiamato a raccolta la categoria e lanciato un appello alla partecipazione per maggior peso alle tesi portate avanti dall’Ancef, nella sua rinnovata e piena autonomia. L’Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori si è infatti impegnata a darsi una nuova fisionomia, a risolvere le sofferenze del settore, a indicare la strada verso un rilancio del brand Riviera dei Fiori simbolo di qualità superiore apprezzato in tutto il mondo e simbolo di una terra dove produzione e commercio floricolo sono nati e ancora oggi rappresentano una eccellenza inimitabile.
L’obiettivo è infatti quello di creare un movimento compatto nel dialogo e nei rapporti con le Istituzioni pubbliche Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio. I primi risultati sono molto significativi. A Roma presso la sede nazionale di Confcommercio è stato siglato l’accordo ufficiale per il contratto di lavoro dei dipendenti del settore commercio fiori: un’intesa estremamente importante che recepisce le innovazioni della Legge Fornero. Un altro risultato che sottolinea la volontà di cambiamento della categoria è l’adesione dell’Ancef a Confcommercio Imprese per l’Italia. Una scelta che apre nuove prospettive e l’opportunità per le aziende floricole di operare attraverso i canali dell’Associazione nazionale dei commercianti.
“La firma del contratto – spiega il presidente Ancef Silvio Bregliano – e l’ingresso della nostra organizzazione in Confcommercio segnano una svolta che pensiamo possa essere preziosa nei progetti di rilancio dell’intero settore. Un settore ancora legato ai vecchi canoni: sei mesi di ottimi risultati e altrettanti di sofferenza. Andiamo avanti con i prodotti tipici del Mediterraneo, i nostri fiori: ranuncoli, an emnonio, mimose, pesco… Ma non basta. Servono servizi nuovi, un mercato operativo, contrattazioni più snelle e naturalmente produzioni adeguate alle esigenze dei compratori internazionali”.
La congiuntura globale non ha infatti contribuito a risolvere i problemi del settore floricolo e florovivaistico nonostante alcuni importanti segnali di ripresa. Le difficoltà nascono dal trasferimento delle produzioni nei Paesi terzi, dal sistema di vendita (e servizi) inadeguato di Valle Armea, dalla concorrenza dell’Olanda e del suo mercato sempre più tecnologico, dalla mancanza di una gamma più ampia di prodotto e dall’anomalo sistema di contrattazioni.
“La Confcommercio della provincia di Imperia – sottolinea il presidente Enrico – ha accolto con interesse e soddisfazione la volontà dell’Ancef di aderire alla Confcommercio nazionale. Un fatto importante per la collaborazione, la sinergia e gli sviluppi che possono nascere da questa nuova realtà sia a Roma sia a livello locale. Per superare la crisi e le difficoltà del mercato è sempre più indispensabile per le imprese unire le forze, innovarsi e fare sistema, concretamente”.
La firma dell'accordo:



















