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Politica | 17 gennaio 2013, 15:50

Imperia: momento di difficoltà per la Riviera Trasporti, i chiarimenti della società di trasporti

"Oggi, forse complice il momento elettorale, si spera di potere maggiormente sensibilizza re tutti gli interlocutori ‘chiave’ sul tema e naturalmente, se richiesta, la società è disponibile ad offrire la sua più ampia collaborazione”.

Imperia: momento di difficoltà per la Riviera Trasporti, i chiarimenti della società di trasporti

La Riviera Trasporti Spa ci ha scritto in relazione ad alcuni articoli pubblicati dai media locali. Secondo la società di trasporti, infatti, da questi emergerebbe un quadro informativo non del tutto corretto.

“La Società sta cercando di gestire nel modo più appropriato un momento di difficoltà determinato da una costante diminuzione delle risorse pubbliche destinate al settore. Per RT la contribuzione della Regione Liguria dal 2010 è diminuita da 12.000.000 di euro a 10.500.000, quella della Provincia di Imperia da 1.054.000 euro a 0. Tale situazione – prosegue la Rt - è oltretutto aggravata dall’andamento crescente di molte voci di costo, come ad esempio quella per carburanti. La forte diminuzione delle risorse pubbliche, che rappresentano oltre il 70% dei proventi totali, in un settore dove il personale incide per circa i due terzi dei costi totali, ha inevitabili conseguenze sia sul piano operativo che su quello occupazionale. Per questo motivo, a seguito dell'ipotesi di proroga consensuale del contratto di servizio per l’anno 2013 avanzata dall'Amministrazione Provinciale, su richiesta di quest'ultima, la direzione aziendale ha elaborato una proposta aperta di revisione del programma dì esercizio finalizzata a coniugare tre esigenze altrettanto importanti: garantire l'equilibrio economico del servizio, minimizzare i disagi per l'utenza e salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali. In previsione di ciò, proprio per tutelare sul piano economico le proprie risorse umane, l'azienda ha nel contempo avviato una procedura di cassa integrazione guadagni in deroga per 62 unità dì personale”.

“Il Cda, proseguendo l'azione di quello che lo ha preceduto – indica ancora la Rt - è riuscito a rimettere in ordine i conti aziendali, nonostante l'elevato indebitamento pregresso della società e l'insufficiente livello di capitalizzazione della stessa. Attraverso un oculato piano industriale, sono state razionalizzate le procedure di approvvigionamento, aumentati i livelli di efficienza operativa, incrementati i proventi da bigliettazione, riportate in attivo aree di attività complementari prima deficitarie, strutturato il debito accumulato, annullate le spese improduttive. Gli effetti di questa azione di risanamento sono ben evidenziati dal risultato economico conseguito nell'esercizio 2011, tornato ad avere segno positivo. Senza questa attenta azione e notevole sforzo l'azienda sarebbe già fallita, come ampiamente riconosciuto dagli stessi soci all'atto della unanime approvazione del bilancio. E' evidente che se a partire dal 2011 non si fossero registrati rilevanti e progressivi tagli alle risorse pubbliche destinate al settore o se, come qualcuno pare sostenere, fosse possibile ripristinarle, magari al livello dalle stesse assunto nel 2010, non sì porrebbe oggi alcuna esigenza di revisione del programma di esercizio né di ricorrere ad ammortizzatori sociali per il personale. Purtroppo tale condizione, per quanto suggestiva (anche nell'attuale periodo di campagna elettorale), risulta irrealistica rispetto all'attuale assetto dei conti pubblici ed, in specie, della finanza regionale e locale. Avanzare tale ipotesi senza poterla concretizzare rischia di alimentare false speranze, il che è oltremodo nocivo nell'attuale situazione di crisi, ed altresì di ritardare l'efficace soluzione dei reali problemi in essere. Per contro, la tempestiva definizione del nuovo programma di esercizio, con conseguente proroga del contratto, è indispensabile per evitare effetti maggiormente penalizzanti sia per l'utenza che per il personale aziendale”.

“Stanti le risorse disponibili – termina la Rt - ogni mese di ritardo nell'avvio della razionalizzazione operativa richiede, infatti, un ulteriore taglio, per il residuo periodo dell'anno, nell'ordine di circa il 10% nei servizi prodotti e nei relativi livelli occupazionali, al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario aziendale. Quest'ultimo, del resto, è indispensabile per non pesare sul bilancio degli enti locali soci ed, in particolare, della Provincia, che detiene circa l'84% del capitale sociale, ossia, in ultima istanza, per non gravare sui contribuenti imperiesi. Rt ha sistematicamente offerto il proprio contributo all'Amministrazione Provinciale per affrontare e possibilmente risolvere i problemi, ma purtroppo non sempre è stata ascoltata. Oggi, forse complice il momento elettorale, si spera di potere maggiormente sensibilizza re tutti gli interlocutori ‘chiave’ sul tema e naturalmente, se richiesta, la società è disponibile ad offrire la sua più ampia collaborazione”.

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