"Vista la complessità del tema e la delicatezza dello stesso, Officina Città condivide le giuste preoccupazioni e proteste dei genitori in relazione alle evidente inadeguatezza del servizio di ristorazione scolastica oggi e, probabilmente, degli altri servizi educativi ove passasse la scelta di privatizzare gli stessi. Officina Città esprime anche la propria preoccupazione per le gravi conseguenze sul piano occupazionale che tali scelte stanno provocando e provocheranno in riferimento ai dipendenti Seris. Detto ciò, Officina Città non vuole fare polemiche o cavalcare la protesta, come altri paiono aver fatto e voler fare, ma essere una realtà propositiva".
Lo scrive 'Officina Città' "Il Direttivo ha quindi incaricato un gruppo di lavoro di professionisti del campo (avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro) di approfondire la materia e verificare se le scelte del Comune di Imperia e della Seris siano effettivamente necessitate da una corretta interpretazione delle norme. Il Gruppo di lavoro ha concluso questa sera il suo studio ed è giunto alla conclusione che così non è, atteso che la normativa sulla 'spending rewiew', in riferimento a società come la Seris, dovrà essere applicata solo dal 2013 e lascia ampi margini interpretativi per consentire alla Seris di operare regolarmente e senza modifica di sorta sino alla fine dell’anno scolastico 2012/2013. Fermo restando che, secondo autorevoli commentatori, la normativa in questione non si applica ai servizi pubblici locali".
"I servizi di ristorazione scolastica ed i servizi educativi - termina 'Officina Città' - pertanto, possono, a nostro avviso, continuare come negli anni scorsi. Certamente sino al dicembre 2012, con ogni probabilità, sino a giugno 2013. Officina Città, pertanto, inviata il Comune di Imperia e la Seris ad approfondire meglio la materia ed offre il proprio contributo di approfondimento e studio. Per il che, nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Segretario Comunale ed il Commissario Prefettizio".














