L’estate sta ormai finendo, ma non gli appuntamenti culturali, tutti ad ingresso libero e gratuito, ideati e coordinati da Diego Marangon e organizzati dall’Associazione Culturale Liber Theatrum, con il consueto supporto logistico della libreria Casella di Ventimiglia. Anzi, oltre a quelli già in programma, sono stati inseriti in calendario altri due eventi letterari, a suggellare una stagione estiva intensissima e premiata dal gradimento del pubblico, sempre numeroso e attento, intervenuto alle varie presentazioni e incontri d’autore tenuti nell'estremo Ponente ligure. Tra gli altri ricordiamo quelli con il giudice Gian Carlo Caselli, Marco Buticchi, Bruno Gambarotta, Gianfelice Facchetti, Gigi Garanzini, Roberto Negro, Renato Tavanti, Bruno Moriano e altri ancora.
Con il patrocinio del Comune di Ventimiglia, attesissimo quindi innanzitutto, domenica alle 17.30 nella bella Sala dei Camini di Villa Hanbury, negli splendidi Giardini Botanici di Corso Montecarlo 43 in frazione La Mortola Inferiore di Ventimiglia, l’incontro con Ernesto Ferrero per la presentazione del suo ultimo, bellissimo libro, “Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del Capitano Salgari” per Einaudi Editore.
Una vera e propia intervista immaginaria condotta dallo scrittore Ernesto Ferrero allo scrittore "non solo per ragazzi" Emilio Salgari, per parlare di un romanzo che va oltre la semplice biografia del grande autore, veneto di origine e piemontese di adozione, che con i suoi eroi immortali ha infiammato l’immaginazione di intere generazioni di lettori italiani, creando centinaia di personaggi avventurosi che hanno accompagnato la fanciullezza e la giovinezza di noi tutti. Un libro che scava a fondo nella personalità e nelle curiosità che ammantano il personaggio Salgari, accostando documenti autentici e d’invenzione, dando fiato a più voci e testimonianze: dalla moglie Ida, l’ex attrice da lui chiamata Aida, minacciata dalla follia, ai numerosi figli; dai vicini di casa, ai pochi veri amici; dalla sua pittoresca corte di animali, ai compagni di una vita bohemiène più sognata che praticata: esploratori, medici, pittori, giornalisti; sino soprattutto ad una intrepida ragazza, Angiolina, che vorrebbe farsi insegnare da lui i segreti della scrittura e che lo accompagna nell’ultimo viaggio con una tenera e sincera pietà tutta femminile.
Ecco dunque, scritta magistralmente da Ferrero, a centocinquant'anni dalla nascita e cento anni dalla scomparsa, la storia di un uomo solo, dal destino paradossale, prigioniero dei mondi da lui stesso creati. Un eroe vero lui si, giornalista veronese appassionato di ciclismo e scherma, pessimo scolaro ma lettore di ogni cosa, sempre inseguendo sogni di rivincita, cominciando a scrivere romanzi d’appendice e divenuto poi il compagno inseparabile di tanti ragazzi, letteralmente affascinati dai suoi originalissimi e esotici personaggi letterari, creati in un’epoca invece lanciata nelle sue incredibili e inimmaginabili sfide tecnologiche: l’automobile, il cinema, i viaggi in pallone, i primi aerei, l’avveniristica Esposizione Universale di Torino per i cinquant’anni dell’Unità d’Italia. Quella Torino che quasi non lo riconosceva, in cui lui viveva ai margini, in un caseggiato popolare ai piedi della collina oltre il Po, sfiancato dai ritmi di un lavoro forsennato, ma poco gratificante dal punto di vista economico, incessantemente e continuamente “navigando” con la fantasia lui, capitano probabilmente inventato, alla costante ricerca di piante, luoghi, personaggi esotici, affascinanti e lontani. Indimenticabili i loro nomi: Sandokan, Yanez tra questi, ma anche altri e il Corsaro Nero a cui la stessa Ventimiglia è legata. Quel caseggiato di Corso Casale, ultimo domicilio di Emilio Salgari, in cui oggi Ernesto Ferrero, dal 1998 Direttore editoriale del Salone Internazionale di Torino, vive studiando, traducendo i grandi della letteratura francese, facendo ricerche, tessendo continui rapporti con il panorama letterario mondiale, scrivendo “anche” libri preziosi e unici - come “I migliori anni della nostra vita” - in cui ha raccontato una stagione indimenticabile della cultura italiana.
L'incontro con Ferrero sarà anche una ulteriore occasione per ammirare, al piano terreno del palazzo dei Giardini Botanici Hanbury, la mostra "Salgari nella Giungla degli Hanbury" allestita nei mesi scorsi in occasione del 150° anniversario della nascita dello scrittore Emilio Salgari. Le opere di Emilio Salgari sono infatti splendidi viaggi immaginari, non vissuti personalmente, ma fondati su una conoscenza acquisita con assidua, precisa e dettagliata ricerca documentale. I romanzi salgariani sono mirabili rappresentazioni della storia naturale di paesi lontani che consentono al lettore di penetrare nella misteriosa giungla tropicale. Sono anche una sintesi botanica dove ogni nome di pianta ha un riscontro reale, tangibile nei paesi delle Antille, del Borneo, del Venezuela, ma anche attraverso la visita di un Giardino botanico.Il Corsaro nero, tra i romanzi avventurosi di Salgari, mostra un legame con l’estremo ponente della Riviera. Il protagonista, Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia, s’ispira forse a Capitan Romero, le cui navi percorrevano le rotte corsare del Mediterraneo. Al romanzo, ai suoi paesaggi e, soprattutto, alle innumerevoli specie vegetali che li popolano è ispirata questa mostra, come un semplice invito a guardare con occhi diversi i Giardini Botanici Hanbury, dove ponti immaginari e reali fra letteratura e scienza sono possibili.
L’itinerario culturale comprende l’esposizione di pannelli e oggetti che illustrano soprattutto la corrispondenza reale delle specie e degli ambienti in cui si svolgono le vicende del Corsaro Nero e la segnalazione di alcune piante “salgariane” lungo i percorsi dei Giardini Botanici. All'organizzazione della mostra ha partecipato l'Associazione “Amici dei GBH”. Gli incontri d'autore, sempre condotti da Diego Marangon, proseguiranno venerdì 14 settembre alle 17.30 con la presentazione dell'ultimissimo libro di Sandro Bajini, dal titolo come sempre assai originale: "Del modo di trascorrere le ore" in libreria nei prossimi giorni e come di consueto pubblicato dalla casa editrice ventimigliese Philobiblon. Sabato 15 settembre invece - sempre alle ore 17.30 - presentazione del nuovo libro di Renato Bergonzi "Dolce non è" Giovane Holden Editore. Entrambi gli appuntamenti sono fissati nella sala lettura del fondo moderno della nuova Biblioteca Civica Aprosiana di Ventimiglia in via Cavour.














