Aumento ingiustificato delle tariffe, disservizi e mancata parità di trattamento tra gli operatori: sono queste alcune delle criticità portate sul tavolo del sindaco Zoccarato questa mattina da una rappresentanza degli utenti dei magazzini del mercato dei fiori di Sanremo.
I commercianti 'inquilini' dei locali della struttura in Valle Armea hanno deciso di rivolgersi a Palazzo Bellevue e all'assessore preposto per fare presente una serie di problematiche che verranno a loro volta sottoposte all'attenzione dell'Ucflor, la cooperativa che gestisce ilo mercato dei fiori. Alcuni commercianti lamenterebbero infatti una disparità negli 'affitti' richiesti ai diversi operatori, oltre al rincaro di tariffe, prima fra tutte quella del freddo aumentata dell'80%. Il tutto aggiunto ad alcuni disservizi come la chiusura delle toilette, mancata pulizia. Insomma, un quadro complesso di criticità all'origine negli ultimi anni di 'abbandoni' dei locali da parte di operatori ed esportatori attirati da una maggiore convenienza in aree esterne.
Pronta la replica della presidente della cooperativa Ucflor Cristina Banaudo, da noi interpellata. “E' vero i bagni dei magazzini sono chiusi ma ci sono dei cartelli di avviso che ce ne sono altri aperti 24 ore su 24 al piano mercato e garage. Sulla pulizia oltre a quella interna, da due mesi una volta alla settimana passa la spazzatrice Aimeri ma non serve se poi c'è qualcuno lascia un mucchio di mazzi di agapanthus secchi”.
La presidente interviene poi sulle tariffe applicate a locali dati in concessione, circa una quarantina dei 60-70 disponibili: “L'aumento sulla tariffa oraria del freddo c'è stato ma di circa due centesimi. I contatori non sono impazziti e si trovano in un posto pubblico dove ognuno può andare a controllare, dipende sempre da quanto si consuma. Qualcuno aveva il timore di una ricaduta dei costi con le quote dei magazzini sfitti, ma sanno tutti che anche le celle del deposito non le addebitiamo a quelli che sono lì dentro, non facciamo pagare a loro il fisso di quelli che non ci sono”.
In merito alla disparità di trattamento tra operatori, la Banaudo ha confermato la presenza di diverse tariffe da sempre esistenti nel mercato: da quelle per le aziende che commerciano i fiori, allo sconto per le aziende di produzione, per le onlus oltre i contratti temporanei. “Nessuno però ricorda – aggiunge la Banaudo – che quando si è insediato nuovo cda è stato applicato uno sconto del 10% sulla tariffa mensile dei grandi magazzini e del 5% su quelli piccoli e medi, oltre al fatto che non c'è stato l'aumento Istat nel 2012”. Smentito l'aumento sugli 'affitti' mensili, intorno ai 4.5/5 euro al metro quadro Iva esclusa. “Non voglio essere polemica, sono persone che conosco da una vita – ha concluso la Banaudo - sorrido di quelli che fanno i furbi ma c'è chi ha sempre pagato e oggi è in difficoltà e lo posso capire”.
















