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Al Direttore | 18 luglio 2012, 10:26

Sanremo: prima edizione della 'F(t)esta tra le nuvole', le puntualizzazioni di una lettrice

Sanremo: prima edizione della 'F(t)esta tra le nuvole', le puntualizzazioni di una lettrice

Una nostra lettrice, Lucia Abbo, ci ha scritto in all'articolo di ieri su ‘Sanremo: grande successo per la prima edizione di "Una F(t)esta tra le nuvole’:

“Non desidero fare polemica, ma puntualizzare un punto lasciato in ombra dal vostro articolo. La festa è stata bella e l'articolo mette in luce i meriti, tantissimi, della compagnia del ‘Parcheggio nelle Nuvole’... avrei da ridire sulla citazione, tra gli organizzatori, della Associazione ‘Gli amici di San Romolo’. Chi ha partorito l'idea e ha aiutato fattivamente alla sua riuscita è ‘Il Prato di San Romolo’, che nel suo spirtito democratico e un poco anarchico (non ci sono cariche elettive, nè statuti nè posizioni politiche) accetta a braccia aperte chiunque voglia partecipare al nostro tentativo di far rinascere un senso di comunità, di appartenenza al territorio, il tutto condito da allegria e buona educazione, ma che comunque non rinuncia a dare a Cesare quello che è di Cesare.. e stavolta Cesare siamo noi: Il Prato di San Romolo.
Chi siamo? Il sogno che ci tiene uniti e ci fa inventare occasioni e feste per riunirci insieme nasce dalla volontà di un gruppo di residenti di questo borgo situato sulle alture di Sanremo. Qualcuno è nato qui, qualcuno lo ha scelto come alternativa ai ritmi frenetici della città, qualcun altro invece come luogo in cui far crescere i propri figli, consapevoli di qualche disagio che avrebbero dovuto affrontare. Amiamo questo luogo… il profumo dei fiori di acacia in primavera, il fresco delle sue piante in estate, le sue castagne in autunno, e anche quella neve che imbianca i nostri tetti in inverno. Sappiamo che per quelli che qui ci sono nati e ora hanno i capelli bianchi, queste caratteristiche rendono giovane la loro vecchiaia e che per i più piccoli quelle ginocchia sbucciate saranno un ricordo piacevole di quella volta che volevano arrampicarsi su un albero.
Cosa sognamo? Vorremo poter far conoscere e condividere questi luoghi e queste sensazioni con tutti coloro che quotidianamente ‘corrono’, invitandoli a provare a rallentare e a sedersi ai piedi di un castagno secolare gustando con noi un poco di ‘pan e pumata’ col buonissimo pane di San Romolo. Certo l'obiettivo chce ci siamo posti è alto e arduo da raggiungere, ma è da una ghianda che nasce una quercia”.

Carlo Alessi

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