È stato presentato questa mattina presso la sede del Partito Democratico di via San Giovanni, “il libro Bianco sul Porto di Imperia”. Presenti, oltre ad alcuni ex consiglieri comunali, anche il Senatore PD Luigi Zanda, il segretario regionale Lorenzo Basso, il coordinatore provinciale Leandro Faraldi, il coordinatore cittadino Fabrizio Risso e l'ex capogruppo Giuseppe Zagarella. Paolo Verda, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale e coautore del libro non era presente alla presentazione. Il partito del segretario Bersani ha fatto stampare 18 mila copie del "Libro Bianco sul Porto di Imperia" che nei prossimi giorni saranno inviate ai capi famiglia della città ma anche nella città di Civitavecchia e a Fiumicino.
“Il Libro Bianco sul porto di Imperia” - ha commentato Fabrizio Risso -non rappresenta soltanto la cronistoria di tutte le vicende che hanno portato alla approvazione e poi all'esecuzione di questo importante infrastruttura cittadina, rappresentata soprattutto le battaglie condotte con fermezza e puntualità dal Partito democratico e dal gruppo consiliare in tutte questi anni. Battaglie portate avanti a testa alta perché abbiamo sempre ritenuto che questa infrastruttura fosse importante per lo sviluppo cittadino per il rilancio economico della nostra città e abbiamo sempre criticato le modalità e le scelte fatte per quanto riguarda l'esecuzione dei lavori, le scelte societarie e tutti gli aspetti esecutivi. Il centro destra ha sempre sostenuto, facendo della demagogia, che il Partito Democratico era contrario a questa infrastruttura. Non è vero, l'abbiamo detto in tutte le occasioni, sia nelle sedi consiliari sia fuori dal consiglio comunale, la riteniamo importante in chiave del nuovo sviluppo cittadino che sarà lo sviluppo della vocazione turistica. Io penso che oggi i fatti ci diano ragione, la gente ha capito che noi non siamo mai stati contrari a questa importante opera, c'è voluto del tempo ma i fatti e la storia cci stanno dando ragione, tutte le criticità evidenziate in tutto il percorso si sono dimostrate vere. Questo libro non rappresenta solo la cronistoria ma rappresenta un condensato di tutte le battaglie e tutte le criticità evidenziate dal gruppo del Partito Democratico”.
Lorenzo Basso: “Questo libro non fa speculazione politica, non ipotizza cosa può accadere, non costruisce retroscena o spifferi ma documenta fatti riportandone le fonti, riportando ciò che è accaduto e offre un'informazione chiara ai cittadini per poter essere documentati su quello che è avvenuto in 13 anni in cui non era così banale denunciare quello che stava accadendo. Oggi, dopo che la magistratura è entrata in campo, dopo che c'è stato un crollo di un sistema di potere, si parla di questi fatti con maggior leggerezza ma farlo in quegli anni in cui si veniva tacciati di voler fermare quell'opera era molto più difficile”.
Luigi Zanda: “Non so se gli autori di questo volume ne hanno ben chiara l'importanza e la portata. Dobbiamo dare atto ai consiglieri comunali e alle segreterie di partito di aver saputo vedere e ragionare in prospettiva”.

























