Manuel risponde ad Enrico Rossi intervenuto questa mattina in difesa dell'amministrazione Zoccarato.
"Carissimo signor Rossi,
per quanto mi riguarda ho sopportato abbastanza lo sperpero di denaro pubblico a Sanremo. Ho pensato, il sindacoè e' giovane (anche se una volta alla sua età si era nonni e si era tornati dalle guerre). Ho sopportato la sua ordinanza di divieto di sedersi in piazza Colombo (con rimozione di panchine e pantalone paga). Poi le panchine (belle tra l'altro, comodissime, è una battuta se non l'ha capita) le ha rimesse (e pantalone paga). Idem Piazza Borea d'Olmo, idem piazza eroi sanremesi. Ebbene lo sceriffo dovrebbe capire che fare politica è servire in primis, non punire i cittadini a cui non si offre niente. Sanremo è una città che, mi dispiace dirlo, fa schifo. Se lo lasci dire da chi lavora (purtroppo in Francia) e parla con i piemontesi che laggiù soggiornano. Altro che città dei fiori! Qualunque paesello offre ai suoi giovani un campo da calcio, un ritrovo, qualcosa...
Noi a Sanremo abbiamo interi quartieri dormitorio dove non c'è un servizio. Non c'è bisogno di spostare il prato di San Romolo (che hanno fatto morire lassù), ci sarebbe bisogno di saper fare gli espropri, non perdere le cause al Tar (e pantalone paga) e fare il parco in Via Pietro Agosti ad esempio. Santa Tecla cosa serve vuoto? E l'area Sati? Non serviva proprio l'amministrazione Zoccarato a continuare l'andazzo in cui va Sanremo dal dopoguerra ad oggi... E si goda il suo prato di plastica (tra l'altro le perline son già rotte) ma giustifichi almeno il costo!!
Manuel".














