Sembra essere soltanto una formalità la riunione dei capigruppo iniziata da qualche minuto in Comune ad Imperia. All'ordine del giorno la mozione di sfiducia presentata lo scorso 13 aprile da buona parte del Pdl (15 consiglieri) e dall'esponente della “Lista Civica con Imperia”, Giuseppe Soria.
Dopo una prima verifica sull'ammissibilità della mozione vista la motivazione abbastanza opinabile (per manifesta inadeguatezza, ndr) il Segretario Generale, Andrea Matarazzo ha definito ammissibile la mozione rimettendo la palla nei “piedi” dei gruppi consiliari. L'indirizzo generale è quello di affrontare il consiglio comunale dove, con ogni probabilità, verrà messa ai voti e poi bocciata la mozione del Pdl.
I gruppi consiliari di centro-sinistra, però, sembrano essere sempre più insofferenti alla presenza di Strescino che, negli ultimi tempi, sembra riscontrare consensi proprio nell'elettorato di centro-sinistra. Dagli arresti di Caltagirone e Conti (oggi rilasciati, ndr) Strescino, ha ammesso le proprie responsabilità politiche sulla vicenda porto e ad oggi sembra aver adottato una linea molto dura nei confronti del “vecchio” Pdl definendolo un “sistema di potere alla canna del gas”.
Seppur il primo cittadino abbia aperto ai gruppi consiliari per far fronte alle problematiche più urgenti, compreso il bilancio, i partiti di centro-sinistra non sono intenzionati a sostenere il sindaco che avrebbe intenzione di dimettersi dopo la manifestazione delle “Vele D'Epoca” a settembre. La paura della minoranza sarebbe quella che il sindaco utilizzi questo tempo per iniziare una sorta di campagna elettorale sostenendo un candidato forte (lui ha dichiarato che non si ricandiderà per la poltrona di primo cittadino, ndr) come potrebbe essere l'avv. Giuseppe Fossati (FLI).
Le contromisure allo studio della coalizione di centro-sinistra/Pdl non lascerebbero scampo a Strescino che negli ultimi periodi sembra esser sempre più insofferente ed intenzionato a rassegnare le proprie dimissioni dopo il consiglio comunale. Secondo alcuni rumors se il primo cittadino non troverà un appoggio, oltre ai suoi 5 fedelissimi, entro giovedì pomeriggio potrebbe annunciare le sue dimissioni anticipate. Questa opzione però sembra essere l'extrema ratio per uscire da un'impasse che sta durando troppo.














