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Politica | 19 aprile 2012, 18:25

Sanremo: giudizio negativo della Cgil sulla proposta per il rinnovo del contratto al Casinò

Sanremo: giudizio negativo della Cgil sulla proposta per il rinnovo del contratto al Casinò

Il Direttivo dell'SLC-CGIL Casinò di Sanremo, preso atto della proposta per la definizione del rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro fatta dalla Casinò SpA, esprime un giudizio fortemente negativo nel metodo e nel merito delle proposte formulate.

“Dopo innumerevoli ed estenuanti incontri – scrive il sindacato - con grossa sorpresa abbiamo ricevuto una raccomandata contenente la proposta di rinnovo del Contratto, accompagnata da una lettera dove si chiedeva, ‘una manifestazione di interesse alla sottoscrizione di quanto trasmesso, con estrema sollecitudine e comunque non oltre il 23 aprile’. A nostro avviso, questo metodo stride con un sistema di corrette relazioni sindacali".

"Nel merito - prosegue la Cgil - ci preme rilevare che:
· Nell'ipotesi di C.C.L. formulata dall'Azienda non si evidenzia nessun meccanismo di tutela per i lavoratori in appalto (bar, ristorante, vigilanza, pulizie e servizi collaterali) da noi definito come ‘contratto di sito’. Nello specifico, un meccanismo di solidarietà che avrebbe consentito a quei lavoratori di avere quelle tutele e garanzie di continuità lavorativa che il loro C.C.N.L. non prevede. Abbiamo chiesto più diritti per chi oggi ha meno tutele e minore stipendio, ma nessuno, anche tra le altre OO.SS. si è dimostrato interessato a questo tema.
· Vengono elevate le percentuali di utilizzo del lavoro somministrato percorrendo la strada della precarizzazione del lavoro da noi sempre contrastata. A nostro avviso si poteva ricorrere a sistemi di lavoro flessibile con costi decisamente inferiori per l'Azienda, Ci dispiacerebbe che dietro l'utilizzo di questi ragazzi ci sia la scelta di qualcuno di tutelare il reddito e le mance solo dei più ‘anziani’.
· La proposta formulata per contrastare il fenomeno dell'assenteismo è da noi ritenuta assolutamente inefficace in quanto non andrà a risolvere il problema nell'unica area dove si evidenziano anomale percentuali di malattia, mentre colpirà in modo orizzontale tutti i lavoratori dell'Azienda. Ci pare improponibile che si vogliano penalizzare tutti i lavoratori sulla paga giornaliera e ad alcuni si lasci immutata la parte relativa alle mance. Avevamo dato disponibilità a colpire in maniera mirata attraverso una specifica Commissione gli eventuali abusi, ma siamo contrari a cancellare un diritto conquistato da oltre 40 anni dai lavoratori.
· Mentre vengono elargiti cospicui incentivi all'esodo per chi ha già maturato i requisiti pensionistici, si chiedono sacrifici ai lavoratori e si diminuiscono i loro diritti. Si sarebbe potuto bilanciare in modo più equo le risorse a disposizione per chi va via, ma soprattutto per chi resta in servizio. Per queste ragioni non firmeremo l'ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo, e chiederà ai lavoratori, attraverso un referendum, di sostenere le nostre ragioni”.

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