Sabato scorso è calato il sipario per la mostra di pittura di Maria Beatrice Avogadro di Vigliano nella sala del PD di Bordighera dove, il 4 aprile scorso, l’Unione Culturale Democratica, di Via XX Settembre, aveva esposto una ventina delle “Opere recenti” dell’artista.
“Con questa mostra - intervengono dal PD - che ha registrato trionfale successo di critica e di visite di moltissimi pittori e appassionati di arte, abbiamo reso omaggio alla carriera artistica di Maria Beatrice Avogadro di Vigliano (alias Bea di Vigliano) che, dai lontani esordi di Vigliano Biellese, è approdata a trionfali riconoscimenti nazionali e internazionali”. Molto soddisfatta, la Nostra, dei lusinghieri apprezzamenti dei numerosi visitatori per aver potuto e saputo leggere nei suoi quadri meravigliose scene dell’entroterra bordigotto, ricche di luce, di vita, di albe e di tramonti che hanno suscitato emozioni e sensazioni nell’animo di ciascun lettore.
I numerosi riconoscimenti e le varie partecipazioni a mostre nazionali e internazionali hanno brillantemente caratterizzato l’iter artistico di Bea e segnato la sua formazione artistica, dopo un intenso percorso con i grandi maestri Lilloni, Bonfantini e Albertini. L'artista si trasferisce da Vercelli a Bordighera dove vive e lavora in un atelier in Via Tiziano, 3. La pittrice ha testimoniato da sempre grande affetto per la città delle palme. Scrive della nostra artista il nostro compianto amico poeta e giornalista bordigotto Lucio Martelli (1940/2006): “… Bea racconta, dalla serenità e dalla calma della sua tavolozza creativa, la virulenza essenziale della natura e della sua vita; una virulenza che si maschera con i colori tranquilli del paesaggio, sotto il quale, però, premono e fremono tutte le pulsioni creative possibili…”.
E così, anche tanti altri come Angelo Dragone, Antonino De Bono, Elisabetta Rosaspina, Luigi Betocchi, Aky Vetere. Non possiamo non elencare le numerose e importanti mostre di pittura personali e collettive, alle quali la Nostra ha partecipato nel suo lungo percorso artistico: Biella, Venezia-Biennale, Bordighera-Premio 5 Bettole, Villefranche. Milano-Galleria Monte Napoleone, Diano Marina, New York-Collettiva d’arte moderna, Torino-Circolo Presidio, Montecarlo, Bonn, Ventimiglia, Parma, Belgrado.
E oggi la critica così si esprime: “Le opere di Bea di Vigliano si rivelano ricche di fascino e sono una vera e propria esplosione di colori di fronte alla quale è impossibile che il lettore rimanga indifferente ed estraneo alla naturale poeticità e alla forte interiorità dell’artista la quale, grazie alla sua innegabile e ineguagliabile potenza cromatica, riesce a coinvolgere totalmente il fruitore, sia quando viene a ritrarre quel cactus, elemento caratterizzante della natura ligure ponentina, sia quando rappresenta con la tecnica dell’acquerello l'idea degli elementi atmosferici o del tramonto”. Questo è il pensiero che la critica viene, oggi, a manifestare dell’arte di Bea di Vigliano.




















