L'accorpamento dei tribunali di Sanremo ed Imperia, uno degli argomenti di maggior attualità, è stato un altro dei tanti problemi emersi durante la conferenza del Partito Democratico matuziano. Il partito voleva fare il punto sulla situazione matuziana economica e non solo, contestando la visione sostenuta dall'amministrazione Zoccarato. Durante l'incontro, dopo gli interventi dei vari esponenti del PD, hanno preso parola anche rappresentanti di categoria, imprenditori e tra loro anche l'avvocato Giancarlo Giordano in qualità di membro del consiglio dell'ordine degli avvocati di Sanremo.
Infatti sembra che da Roma arrivino nuove conferme sull'accorpamento dei tribunali di Imperia e Sanremo. Dati alla mano, pare che la principale discriminante sia determinata dal bacino d'utenza per un palazzo di giustizia, si parla di un minimo di 260mila abitanti. Ad oggi la provincia di Imperia ha poco più di 220mila abitanti e di fatto la nuova legge in materia di giustizia salva tutti i tribunali situati nelle città capoluogo di provincia. Di conseguenza, tra Imperia e Sanremo, la città dei fiori verrebbe per così dire soppressa con relativo spostamento della macchina della giustizia nel capoluogo.
Tra i legali però sono molti i dubbi, a partire dal fatto che si verrebbe a creare uno strano precedente, perchè la città dei fiori è, come mole di processi, quindi di lavoro, il secondo tribunale della Liguria, leggermente più indietro rispetto a Genova. Un altro dei problemi, derivanti da questo accorpamento, tocca anche la natura logistica, ovvero i volumi offerti per gestire uffici e processi da parte del tribunale di Imperia, secondo i legali matuziani, non sufficienti ad ospitare tutti.
Ad ogni modo ognuna di queste problematiche passerebbe in secondo piano rispetto al disagio non tanto per gli avvocati, come sempre ha sostenuto il collegio dell'ordine matuziano da quando si è presentata l'eventualità dell'accorpamento, ma per il cittadino. Basti pensare all'anziano che magari deve andare a testimoniare ad un processo ma è residente a Ventimiglia o in uno dei tanti borghi dell'entroterra, quanto tempo impiegherebbe per arrivare al tribunale e con quanta fatica?
Nelle prossime settimane, passato il periodo di Pasqua, sono in programma nuovi incontri a Roma nelle sedi deputate per valutare il nuovo assetto geografico delle sedi giudiziarie italiane. Un iter, quello per l'accorpamento, che sembra possa verificarsi in tempi rapidi, alcuni mesi, secondo i più pessimisti. Lo scorporamento matuziano potrebbe comunque comportare anche dure prese di posizione da parte dei legali della città dei fiori. Diverse sono state anche le risposte ipotizzate nelle ultime riunioni del consiglio dell'ordine degli avvocati, come ad esempio: la cancellazione della lista dei difensori di ufficio e del gratuito patrocinio, fino all'estrema ratio, con una richiesta di cancellazione di tutti gli iscritti dall'albo. Certo, al momento si tratta di ipotesi, che andranno sottoposte poi agli iscritti dell'assemblea, ma, che ben rappresentano lo stato d'agitazione che tocca la categoria, che si muove in difesa del cittadino.
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