È alquanto improbabile che il Pdl, o almeno gran parte di esso, riesca a far cadere il sindaco prima del consiglio del 12 di aprile. Seppur alcuni dei suoi esponenti a taccuino chiuso afferma che i 21 consiglieri pronti a firmare contestualmente le proprie dimissioni la realtà è diversa. Contando che i consiglieri azzurri sono 22 a cui bisogna sottrarre i fedelissimi di Strescino (Pugi, D. Parodi, Mattioli e Montesano) sono 18.
Ne mancherebbero 3 che, però, non sono i 3 leghisti in quanto il segretario provinciale, nonché ex assessore Alessandro Falciola, ha confermato al sindaco che la linea del partito consiste nell'attendere una sua proposta politica e sicuramente non staccando la spina prima del consiglio monotematico. Dunque, il segretario provinciale Marco Scajola, che questa mattina ha chiesto le dimissioni del sindaco, dovrà cercare di convincere qualcuno della minoranza.
A parte Prc, Sel e Fli che sembrano non essere, per diverse ragioni, interessati a staccare la spina, le attenzioni del Pdl potrebbero interessare l'Udc, il PD e la lista Civica con Imperia. Tranne l'Udc e Fli, gli altri partiti di minoranza hanno chiesto insistentemente le dimissioni del sindaco però solo dopo la presentazione e la votazione della cosiddetta delibera “Salva Imperia”. Sembra che il Pdl, quello legato a Marco Scajola, "pur mostrando i muscoli" non abbia la forza di buttare giù Strescino che in questi giorni dovrà “prendere decisioni molto pesanti per la Porto di Imperia Spa”.














