/ Politica

Politica | 14 febbraio 2012, 14:45

Acqua Pubblica: parte la campagna di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) per il gestore unico

Acqua Pubblica: parte la campagna di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) per il gestore unico

“Un nuovo gestore unico provinciale in grado di gestire l'intero ciclo idrico”, questa è la proposta presentata questa mattina presso il palazzo della Provincia dal coordinatore cittadino di Sel, Mauro Servalli, assieme a quello provinciale, Lucio Sardi, al coordinatore cittadino di Sanremo Giuseppe Carabalone, al consigliere comunale di Imperia Carla Nattero e a quello provinciale Roberto Ormea. La mozione verrà presentata in tutti i Comuni in cui Sel ha rappresentanti e simpatizzanti ma verrà chiesto anche agli altri partiti che hanno sostenuto il Referendum a favore dell'acqua pubblica.

Questo – spiega Servalli- è un momento particolarmente critico per il futuro della gestione del servizio idrico in Provincia. All'interno dell'AATO (Autorità Ambito Territoriale Ottimale) si è registrata da parte di alcuni sindaci la volontà di andare a definire una nuova gestione del servizio idrico provinciale che vada verso un nuovo gestore unico che sostituisca tutte le gestioni presenti nei vari comuni. La mozione verrà presentata in tutti i comuni in cui siamo presenti e ovviamente all'interno del consiglio provinciale e in un secondo tempo allargare alle forze del centrosinistra e ai movimenti di condividere questa mozione. La mozione avanza quattro richieste:


1- La convocazione urgente dell’Assemblea dell’A.A.T.O. in cui deliberare in merito alla riorganizzazione del servizio idrico.

2- sostenere, all’interno di detta Assemblea, mozioni che prevedano la creazione di un nuovo gestore unico provinciale in grado di gestire l’intero ciclo idrico. Questo nuovo organo dovrà sostituire le attuali Società operanti sul territorio provinciale i cui contratti di affidamento sono stati operati dai Comuni in contrasto alla normativa vigente.

3- specificare, all’interno delle sopracitate mozioni, che il carattere interamente pubblico e senza scopo di lucro di questo nuovo gestore dovrà essere garantito attraverso la forma societaria della Azienda Speciale Consortile.

4 - salvaguardare e valorizzare all’interno dell’impostazione generale indicata, i livelli occupazionali,le mansioni,le professionalità e le competenze dei lavoratori della società che attualmente ha la gestione del servizio.

Secondo il parere della commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche, i contratti stipulati tra le società e i Comuni sono illegittimi in quanto dopo la legge del '94 era l'AATO a gestire i contratti e quindi sono illegittimi. La seconda cosa riguarda la polemica innescata dal presidente dell'AMAT, Sergio De Nicola sui paventati rimborsi che le società pretenderebbero dai Comuni il cui aveva quantificato in una cifra attorno ai 45 milioni di euro. Secondo noi queste pretese di eventuali rimborsi non hanno ragione di esistere in quanto le società non avevano acquistato le reti idriche ma quote azionarie che sono investimenti patrimoniali che in quanto tali sono sottoposti al rischio d'impresa. Secondo noi le azioni che hanno comprato valgono zero in quanto il contratto di vendita è illegittimo”.

"La mozione – interviene Carla Nattero - è stata iscritta per il Comune di Imperia e sarà discussa il primo marzo. Abbiamo deciso quella data in quanto all'ordine del giorno c'è anche una discussione sui patti para-sociali tra il Comune e l'I.R.E.N. (azienda privata compartecipata dell'Amat,ndr). Il Comune di Imperia è in una situazione di difficoltà in quanto aveva scommesso sulla privatizzazione del servizio idrico, invece, l'esito del referendum ha cambiato le carte in tavola. Il Comune di Imperia deve affrontare la realtà così com'è e quindi di scegliere la gestione pubblica e di fare tute le azioni politiche per consolidare il ruolo dei lavoratori e l'esperienza dell'Amat. Pensare che di mantenere l'Amat così com'è è in sostanza andare contro la legge e questo non può essere fatto”. 

Gabriele Piccardo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium