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Politica | 05 gennaio 2012, 14:52

Unificazione degli enti previdenziali, la Cisl Fp solidale Con i lavoratori della Sede Inpdap di Imperia

Il segretario Leo Bosco. "Vogliamo che si avvii subito il confronto sul 'nuovo' Inps".

Leo Bosco

Leo Bosco

"Il Parlamento ha convertito in legge il cosiddetto D.L. 'salva Italia' che contiene, accanto a tutta una serie di interventi (contro cui si è espressa la  CISL, unitamente a CGIL e UIL), anche la decisione, all’art. 21, di procedere allo scioglimento dell’INPDAP e dell’ENPALS e la confluenza di questi importanti enti previdenziali nell’INPS. Come sindacato di categoria abbiamo immediatamente espresso il nostro giudizio negativo sulle modalità scelte nel decreto, pur avendo più volte in passato espressa la disponibilità all’avvio di un confronto finalizzato a una razionalizzazione del sistema anche attraverso reali sinergie finalizzate a pervenire all’ottimale erogazione dei servizi gestiti dagli enti previdenziali".

Ad intervenire è il Segretario Generale Aggiunto della Cisl FP di Imperia Leo Bosco, che spiega: "La tempistica prevista, l’assenza di indirizzi politici che ispirino una operazione che non potrà essere semplice sommatoria di risorse, la mancata indicazione (anche solo di massima) dei settori e delle funzioni che dovrebbero produrre i risparmi frettolosamente ipotizzati, l’eccessiva concentrazione di poteri e responsabilità e, fatto mai visto finora, la dichiarazione per legge di eccedenza di 800 persone circa, rendono per la  CISL non accettabile nel suo complesso la previsione dell’art. 21.

Ricordato che gli enti in questione gestiscono risorse dei lavoratori prevalentemente destinate a tutelare il loro futuro, riteniamo indispensabile procedere, quindi, a interventi tesi ad una correzione dei contenuti, attraverso l’immediata apertura del confronto con le parti sociali e il Sindacato.

In tale quadro il processo di unificazione degli Enti e il miglioramento deiservizi dovranno necessariamente essere supportati da una reale contrattazione che dovrà accompagnare tutte le fasi della riorganizzazione.

E’ indispensabile un confronto con le OO.SS. che garantisca la salvaguardia dell’occupazione, in particolare dei lavoratori soprannumerari che, in contrasto con precedenti normative e prassi, la nuova norma non trasferisce nel nuovo organico: sono circa 800 lavoratori inseriti nei processi produttivi degli Enti che contribuiscono allo svolgimento delle funzioni istituzionali. E’, pertanto, impensabile l’applicazione di tagli alla pianta organica o alle risorse destinate ai lavoratori.

E non possiamo dimenticare che la sede di Imperia,è una sede 'interprovinciale' con Dirigenza di Savona: cosa si puo’ prevedere? Anche spostamenti di provincia, con la messa in discussione delle scelte personale, familiari e di vita? O forse il Governo Monti  ha già fatto aperture a Confindustria….i Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, ospite di La 7, rispondendo alla domanda di un giornalista sulla possibilità di licenziare i lavoratori pubblici per ridurre la spesa, ha dichiarato: 'A un certo punto dovremmo porci anche questa prospettiva qui, come hanno fatto in Grecia'. 


Ogni tanto Confindustria mostra la propria faccia oscura, quella più retriva, conservatrice e miope, da padroni delle ferriere.  E’ così che si vogliono ripagare i lavoratori che negli anni, con la loro professionalità hanno garantito all’INPDAP di essere uno degli Enti 'di eccellenza' della PA e che già da anni lavorano con abnegazione e con il principio della qualità e produttività! Alla faccia della Riforma Brunetta!!


Una riforma di così ampia portata richiede, al contrario, investimenti sugli organici e risorse da destinare alla contrattazione integrativa.

E’ necessario giungere quanto prima ad una contrattazione integrativa unificante per retribuzione e classificazione del personale. Sarà indispensabileavviare da subito un confronto che stabilisca in fase di contrattazione, percorsi di formazione e di riqualificazione del personale tutto, finalizzati anche al miglioramento e alla diffusione nel territorio dei servizi. Non si può fare una riforma a costo zero senza garantire i livelli salariali dei lavoratori dell’Ente INPDAP!

La norma non prevede un piano industriale, ma definisce solo i risparmi (170 milioni in tre anni) che dovranno derivare dalla riorganizzazione del nuovo INPS, affidando al solo Presidente la decisione sulle modalità e sulle scelte operative conseguenti. Il Governo Monti si sta dimostrando più 'realista' del 'Re Berlusconi/Brunetta' mettendo da parte il confronto sindacale!

Obiettivi così importanti non saranno raggiungibili senza un confronto ed una partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati per la definizione del riassetto riorganizzativo. L’affidamento ad un solo Ente della gestione della quasi totalità del sistema previdenziale e assistenziale del Paese non può avvenire senza un progetto sulle funzioni, sugli organici, sulla presenza nel territorio, sulla razionalizzazione delle spese. Non è più tempo di tagli ragionieristici che non derivino da progetti seri e condivisi e che non affrontino i veri sprechi. 

Gli sprechi della Politica, della 'mala gestione', delle consulenze. Tutto ciò , mentre, con le nuove norme della Manovra Monti, l’INPS dovrà investire  per l’aggiornamento e lo sviluppo del software applicativo una somma che può arrivare fino a 330 milioni…

E se e quando ci dovesse essere l’accorpamento cosa si farà? Un ulteriore spesa  per un ulteriore aggiornamento dei software causa la fusione dei 3 Enti? E’ necessario mettere al centro del processo riorganizzativo il mantenimento e il miglioramento dei servizi anche reinternalizzando tutte quelle funzioni oggi delegate all’esterno. Non sarà, pertanto, accettabile la perdita o la cessione di nessuno degli attuali servizi di welfare gestiti dai tre enti.

Non essendo tollerabile l’unilatelarità delle decisioni, la CISL FP chiede  fin da subito la convocazione di un tavolo di confronto che coinvolga tutte le parti sociali e, garantendo il rispetto dei ruoli, ridefinisca obiettivi e prospettive credibili di qualificazione e crescita professionale per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

La CISL FP non mollerà di certo 'la presa' e nel percorso sarà sempre e comunque accanto alle lavoratrici ed i lavoratori della sede inpdap di Imperia".                  

A. Gu.

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