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Politica | 23 agosto 2011, 20:42

Turismo nel golfo dianese: Paola Porcellotti (Confesercenti) risponde ad Americo Pilati (Federalberghi)

Turismo nel golfo dianese: Paola Porcellotti (Confesercenti) risponde ad Americo Pilati (Federalberghi)

Paola Porcellotti, Presidente della Confesercenti del Golfo Dianese, ci ha scritto in risposta a quanto apparso su La Stampa di oggi, da parte di Americo Pilati, Presidente Federalberghi:

"In parte concordo con lui per quanto riguarda la qualità, ne abbiamo già discusso ampiamente credo… per l’aumento dell’iva che non aumenta solo per gli alberghi ma per tutti noi poveri italiani dall’albergatore, al commesso, alla cameriera… non è escluso nessuno. Non sono d’accordo sul discorso che i ponti anche se non ci sono non servono a niente. Si, certo, parliamo di 'soli' 3 ponti all’anno…. E non mi sembrano così pochi e inutili. Parliamo del 2012, il 25 aprile è di mercoledì, il primo maggio di lunedì, il 2 giugno di sabato. Benissimo se andiamo a vedere è probabile che un 'ponte' decente sarà il primo maggio, il 25 aprile potrebbe essere un buon ponte perché con due giorni di ferie e cioè giovedi e venerdi si 'attaccano' anche al primo maggio che è il lunedi successivo, calcolando che la Santa Pasqua nel 2012 è molto presto e cioè l’8 aprile, sarò forse ottimista ma secondo me 25 aprile e primo maggio potrebbero essere una bella occasione di vacanza, certamente con annessa qualche bella manifestazione. Ma passiamo al 2013 il 25 aprile è di giovedì, quindi con un giorno di ferie sono 4 giorni di vacanza, il 1 maggio è mercoledì, e qui è già più difficile e il 2 giugno è domenica quindi ciao ponte. Ma andiamo al 2014 così facciamo il tris, il 25 aprile è di venerdì, il primo maggio giovedi, e il 2 giugno lunedi, quindi sono tre bei 'ponticelli!' E noi 'poveri' commercianti viviamo anche con la 'gente' che noi ci permettiamo di chiamare 'turisti' che abitano nelle seconde case e anche nei camper (ovviamente nelle loro zone attrezzate e non parcheggio selvaggio su questo bisogna essere chiari e categorici, come anche il controllo sulla 'quantità' delle persone che affollano le case anche qui 'multe e controlli'). E poi forse è anche ora di finirla con i turisti di serie A e serie B, perché ci sono anche alberghi che a noi commercianti non portano proprio niente. Ma sono anche super d’accordo con Pilati che una cittadina turistica deve avere principalmente Alberghi ma degni di chiamarsi alberghi, e poi anche le seconde case e i camper, insomma dobbiamo 'sopravvivere' tutti! E gli amici commercianti sono ben contenti dei 'turisti' delle seconde case e camper (ovvio anche qui parliamo di qualità) come per gli alberghi anche per le case e i camper".

 

Carlo Alessi

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