Un nostro lettore, Enzo Barnabà, ci ha scritto il suo pensiero sulla situazione dei magrebini a Ventimiglia:
"Giorni addietro alcuni commercianti della città di confine hanno smentito la loro organizzazione di categoria: non c’è nessuna invasione di magrebini, se non nelle vostre paure e nelle colonne di certa stampa che sul fuoco di queste paure soffia senza verificare i fatti. Anche questa era la mia impressione di abitante di Ventimiglia: guardandomi attorno, non vedevo nessuna città scoppiare, come si poteva leggere sui giornali o ascoltare dalla bocca di molti politici, sia di destra che di sinistra. Ieri, la mia impressione è diventata certezza. Dalle 20,30 alle 23,30 ho fatto parte della squadra della Caritas che è andata in giro a distribuire bevande calde e coperte a chi ne avesse bisogno. Abbiamo percorso in macchina e a piedi la città e i suoi dintorni e non abbiamo trovato nessun magrebino cui prestare soccorso: solo strade vuote e qualche frettoloso passante. Abbiamo potuto smaltire il nostro caffè recandoci alla stazione dove abbiamo trovato una trentina di tunisini che hanno accettato con un sorriso di gratitudine i nostri aiuti. Alcuni hanno lasciato cadere per terra gli involucri delle merendine. Uno di loro ha preso a raccoglierli per poi metterle in un cestino. Erano le 23,30 davanti alla stazione di Ventimiglia. Credo che quel ragazzo abbia dato una lezione di civismo a tanti intolleranti abitanti della nostra città".














