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Politica | 25 marzo 2011, 08:01

Sanremo: musei a pagamento in città, la posizione di Sinistra, Ecologia e Libertà

"Per un’amministrazione che ha già tagliato i fondi alla Cultura - scrive SEL - dimostrando quindi di non volere investire in questo settore, far pagare un biglietto è un ulteriore impedimento per avvicinare i cittadini al patrimonio artistico e culturale".

Sanremo: musei a pagamento in città, la posizione di Sinistra, Ecologia e Libertà

Il Laboratorio Sanremese di Sinistra Ecologia Libertà definisce la sua posizione riguardo alla questione dell’introduzione di biglietti a pagamento per l’entrata ai Musei Civici.

"Per un’amministrazione che ha già tagliato i fondi alla Cultura - scrive SEL - dimostrando quindi di non volere investire in questo settore, far pagare un biglietto è un ulteriore impedimento per avvicinare i cittadini al patrimonio artistico e culturale. I prezzi stabiliti non hanno affatto un carattere popolare: 5 euro a persona, studenti e anziani 3 euro, per i laboratori scolastici 2 euro ad alunno. Anche dal punto di vista organizzativo, l’iniziativa dell’Assessore di Meco non è certo puntuale ed efficace: il biglietto d’ingresso introdotto dall’amministrazione per l’accesso al Museo civico di Sanremo comprende, come detto, la possibilità di accesso al Museo stesso e alla Pinacoteca Rambaldi di Coldirodi: ma, per come è stata fatta l’operazione, non permetterebbe sempre, a chi anche fosse interessato, di poter usufruire delle due entrate, perché il biglietto ha una validità di soli due giorni dalla prima timbratura e la Pinacoteca non è aperta tutti i giorni; il museo civico osserva il seguente orario: dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, mentre la Pinacoteca Rambaldi giovedì e venerdì 9 – 13,30 Sabato e Domenica 9 -13.30 e 14.30 - 17.30. Nascono spontanee alcune domande: se il singolo cittadino volesse visitare uno solo dei due musei quanto dovrebbe pagare? E’ previsto il biglietto singolo? I bambini al di sotto dell’età scolare hanno diritto all’ingresso gratuito? E’ previsto uno sconto per famiglie? E i diversamente abili quanto pagano? Se proprio l’amministrazione ha bisogno di fare cassa sul museo civico, al posto di tassare i cittadini, si potrebbero far pagare tutti quei privati o associazioni che utilizzano la sala e le attrezzature per la presentazione di iniziative culturali, cosa che ora non avviene. Sappiamo che è in discussione un programma di smembramento dei beni del Museo trasferendo il materiale archeologico dentro le ex Carceri di Santa Tecla e la quadreria in palazzo Nota. Ma i lavori di Palazzo Nota sono ancora fermi e il Comune continua a pagare ai proprietari dell’immobile, i conti Borea, il canone di locazione, con ulteriori costi per la collettività. In una città dove i soldi vengono spesi per finanziare campagne turistiche di dubbio gusto e utilità per rilanciare l’immagine di Sanremo, e in una città in cui il primo cittadino afferma che non è necessario investire sulla cultura, SEL e i cittadini preoccupati chiedono all’amministrazione quale sarà il futuro, in termini di progettualità e investimenti concreti messi a calendario, sia per il museo civico sia per tutto il Settore Cultura".

Carlo Alessi

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