"L'intervento di asfaltatura che il Comune di Diano Marina sta facendo intorno ai platani di viale Matteotti per recuperare qualche spanna di parcheggio equivale ad ucciderli, in quanto ogni pianta ha bisogno di spazio vitale, non compattato, per le proprie radici. Ridurre questo spazio vuol dire strangolare questi magnifici alberi che, da ora in avanti, troveremo in condizionisempre peggiori. La Giunta Comunale di Diano Marina pare essersi dimenticata di tutto quanto è stato da essa valutatoe considerato in merito all'importanza del verde urbano durante la stesura della delibera del 27 settembre scorso".
Lo scrive il PRC di Diano Marina, che prosegue sull'argomento: "La deliberazione ha per oggetto l'abbattimento alberi in aree private, ma si guarda bene dal definire norme specifiche per le aree pubbliche (probabilmente l'Amministrazione si ritiene supra legis, al di sopra dellalegge): tiene conto, però, 'che il Comune di Diano Marina è privo oltre che di piano del verde anche di regolamento del verde', e 'che il Piano Urbanistico Comunale, pur prevedendo criteri di indirizzo per la redazione del piano del verde, (art. 90), attualmente non prevede alcuna indicazione di gestione relativa al taglio di qualsiasi essenza arborea pubblica o privata'. Sarebbe bastato copiare dal Comune di Imperia, che si è già dotato di un 'Regolamento per la gestione e tutela della vegetazione urbana'. Nella stesura della deliberazione la Giunta ha 'visto' (ma ci chiediamo se abbia anche capito) una serie dinormative generiche sui beni culturali e del paesaggio. La deliberazione dianese fa inoltre riferimento al monumentale ed estremamente dettagliato Regolamento del verde pubblico e privato della Città di Torino, approvato dall'Amministrazione Chiamparino il 6 marzo 2006. L'allegato 9 a tale regolamento contiene una serie di 16 schemi per la tutela degli alberi nelle aree di cantiere. Il primo, estremamente specifico, recita chiaramente: 'Il costipamento del terreno è la morte dell'albero': ci pare che su questo non ci possano essere interpretazioni o fraintendimenti. Per quanto riguarda il caso specifico dei platani l'Amministrazione ha inoltre del tutto ignorato l'esistenza dinorme specifiche in materia: esiste infatti una normativa ad hoc intitolata 'Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano (Ceratocystis fimbriata)' che prevede norme severe nel caso venga disattesa, poiché si tratta di una fitopatologia molto grave".
"Non basta, quindi - termina il PRC - dire genericamente, sulla base empirica di una più o meno ipotetica 'esperienza contadina', che un albero è 'malato', ma occorre adempiere a ben precise procedure, sia legali che scientifiche.Le voci di cittadini che si sono levate a difesa dei platani di Diano Marina sono state innumerevoli. Nel novembre scorso l'Amministrazione Basso ha fatto sapere ai media che i platani saranno sostituiti con clonigeneticamente modificati. Ci auguriamo solo che per questa sciagurata e deprecabile operazione non sia statoutilizzato il DNA dei parchimetri".














