"Non c'è due senza tre! Il Sindaco di Diano perde il pelo, ma non il vizio di destituire dall'incarico la comandante della polizia urbana Daniela Bozzano, che perciò si appresta a promuovere ancora azione legale contro il Comune, il quale, come le volte precedenti, del tutto simili alla attuale, molto probabilmente ancora soccomberà, con la conseguenza di ulteriore spreco di risorse pubbliche. Coazione a ripetere? Diciamo che errare è umano, ma perseverare è diabolico! Comunque, l'esborso economico (e si parla di qualche decina di migliaia di euro) non sembra proprio essere la prima preoccupazione dei nostri amministratori. D'altra parte, i soldi escono sempre dalle casse del Comune, che notoriamente sono alimentate dalle spesso chiamate in causa “tasche dei cittadini”, i quali di solito non danno problemi, perché, si dice, si interessano poco della politica. Almeno fin che dura!"
Lo scrivono Primo Bonifazio e Paolo Pezzi del PD dianese, in relazione al 'caso' Bozzano. "Certo che lo zelo e il rigore - proseguono - con cui la Dott.sa Bozzano svolge il proprio lavoro, unendo alla notevole competenza anche fama di “duro”, un po' di fastidio forse lo da . Per esempio, può dare fastidio a chi considera la legalità uno di quei famosi lacci e lacciuoli che ostacolano le magnifiche sorti e progressive dello sviluppo. Così, un po'....slacciati devono essere apparsi alla Comandante certi abusi edilizi (vedi sottopasso e Borgo Muratori) nei quali direttamente o indirettamente pare coinvolta la responsabilità del Sindaco. Casi abbastanza notevoli, dato che di essi si sta interessando anche la magistratura. A complicare un po' le cose, arriva ora sulla scena lo sfogo degli agenti che la durezza della comandante dichiarano di averla subita sul lavoro da tempo, per cui si sono ora decisi a denunciarla al consiglio comunale che, a seguito di ciò, ha istituito una commissione di inchiesta. Alcune cose, però, lasciano perplessi. La situazione di disagio degli agenti, come spesso si verifica in analoghe situazioni di lavoro a schema gerarchico, si perpetua, a loro dire, da ben 25 anni (da quando la comandante ha preso servizio) e,guarda caso, solo ora esce il loro sfogo. Inoltre, della commissione non si conosce ancora l'esito, mentre la destituzione dall'incarico della comandante è già avvenuta. Sarà, ma sembra di sentire una certa puzza di strumentalizzazione nel polverone che si sta alzando".














