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Politica | 19 gennaio 2011, 08:50

Sanremo: dimissioni di Di Ponziano dal Cda Casinò, le considerazioni del PD

La sezione sanremese del partito interviene a pochi giorni dall'addio del Presidente all'azzardo matuziano.

Sanremo: dimissioni di Di Ponziano dal Cda Casinò, le considerazioni del PD

Il Partito Democratico di Sanremo è intervenuto per fare alcune considerazioni sul Casinò alla luce delle ultime vicende: "Quale logica ha portato il presidente Di Ponziano a rassegnare le dimissioni - scrive il PD - subito dopo aver varato assieme al CdA un piano di rilancio per la casa da gioco? Siamo consapevoli che il periodo in cui ha operato Di Ponziano, per vari  motivi, non è stato dei più felici per le case da gioco in generale, ma  abbandonare la nave dopo averne prospettato un rilancio non ci sembra in linea  con quello da lui stesso dichiarato, vale a dire l’attaccamento alla città e  alla casa da gioco. Sembra piuttosto una fuga dalla nave che affonda. D’altra parte, la prospettiva di rilancio prevede un grosso sacrificio per Sanremo che dovrebbe dare risorse immobiliari per la ripresa della casa da  gioco; forse proprio questa prospettiva senza nessuna garanzia d’effettivo  rilancio e quindi di compensazione per i sacrifici che la città si accinge a fare ha fatto propendere il presidente a lasciare la patata bollente ad altri, ai quali porgiamo i migliori auguri. In ogni caso ricordiamo che  il PD di Sanremo prima che il comune proceda alla richiesta  capitalizzazione  pretenderà da un lato  che la ricapitalizzazione di Casinò Spa conseguente alle perdite 2010, presumibilmente in ragione di 2 milioni e mezzo di euro, avvenga tramite risorse liquide e non mediante conferimento di immobile, trattandosi (come chiarito dalla Corte dei Conti) di spese correnti, e dall’altro che Casinò spa spieghi come intende rientrare del mutuo di oltre 40  milioni di euro che si accingerebbe a contrarre grazie alla garanzia offerta  dagli immobili richiesti".

Un’ultima considerazione sulla vicenda Di Ponziano: "Dobbiamo dargli atto di  aver cercato in tutti i modi, di far capire che il grosso pericolo per la casa  da gioco era rappresentato dalle slot nei locali e soprattutto dalle videolotteris che si stanno insinuando su tutto il territorio. Il PD partecipò ad un incontro al Casinò, presenti tutte le case da gioco nazionali, con Mario Tullo, parlamentare che, a seguito della riunione, presentò un ordine del giorno in  parlamento, assieme agli altri onorevoli liguri del PD, per chiedere una normativa che andasse a tutelare il territorio limitrofo ai casinò italiani. La cosa paradossale è che l’amministrazione comunale di Sanremo, che si  accingerebbe a ripianare il bilancio del Casinò con soldi pubblici e  sembrerebbe pronto a vendere i gioielli di famiglia per permettergli di  rifiorire entrando nel mercato delle videolotteries, non solo non ha ascoltato  Di Ponziano cercando di intervenire a livello romano per arginare il fenomeno del gioco diffuso nei locali ma addirittura ha rilasciato concessioni a go-go, per aprire quelle sale gioco in città che tolgono ossigeno al nostro casinò,  tralasciando poi l’aspetto etico e morale che rischia di rovinare giovani e  famiglie del nostro comune, procurando molto lavoro ai servizi sociali, pagati  anch’essi da noi tutti. Solo l’intervento del gruppo  consiliare del PD di Sanremo ha consentito di contenere il fenomeno, per quanto possibile visto che il peggio era ormai avvenuto! Vogliamo quindi chiedere alla gente di riflettere proprio su questo: che senso  ha lasciare che si faccia concorrenza al casinò, per poi usare i soldi dei  cittadini per ripianare una situazione deficitaria che ha origine, tra l’altro, proprio da un mancato introito causato anche dalle sale aperte in città".   

Carlo Alessi

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