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Attualità | 18 gennaio 2011, 15:33

Sanremo: prima riunione del comitato di San Martino, la lista dei problemi

Sanremo: prima riunione del comitato di San Martino, la lista dei problemi

Si è riunito ieri per la prima volta nell’anno 2011, il Comitato di quartiere di San Martino, presso la sala parrocchiale della Chiesa N.S. della Mercede. Hanno partecipato alla riunione gli ispiratori dello stesso Comitato, ma anche numerosi cittadini, a dimostrazione del sempre più crescente interesse per le relative iniziative. Preliminarmente, dopo i saluti e gli auguri di rito, il Presidente Carlo Pavone ha voluto ribadire un concetto fondante  e genetico del gruppo, ossia la sua totale apoliticità.

"Abbiamo voluto ribadire una vera e propria censura tra le ottiche stringenti e pressanti degli obblighi dei partiti e le esigenze del nostro popoloso quartiere. Questo per mostrare come il Comitato sia aperto ai suggerimenti di tutti ed anzi sia fortemente auspicato il coinvolgimento delle diverse realtà, da quelle commerciali a quelle residenziali" - ha spiegato Pavone. In tale ottica, particolarmente significativo è stato l'intervento di alcuni giovani, portatori delle loro esigenze e della loro fattività.

Il Comitato nel corso della riunione ha inoltre precisato che la sua costituzione non deve assolutamente essere vista come uno strappo colle Istituzioni. "...anzi. E’ stato fortemente stigmatizzato il ruolo propositivo dello stesso e la volontà collaborativa con tutte quegli organismi che meglio possano rispondere alle esigenze della cittadinanza" - spiega Pavone.

Il Comitato consapevole delle difficoltà economiche del momento, ha ascoltato tutte le istanze dei residenti, così come si stanno palesando dal questionario loro proposto, senza escludere la possibilità di “avvicinarsi” a progetti di più ampio respiro. "E così, in ordine di mera elencazione, - precisa Pavone - sono state proposte le problematiche della carenza della pavimentazione dei marciapiedi dalla Chiesa in direzione Bussana, la possibilità di mettere dei dissuasori sul marciapiede (stretto) di via La Marmora per agevolare il flusso dei pedoni ostacolato dai veicoli parcheggiati sovente sullo stesso, le lamentele di chi nella stessa zona deve patire il pur doveroso lavoro mattutino di scarico merci realizzato al di fuori degli appositi spazi, la carenza di pulizia in oggi affidata ad un solo operatore ecologico, una illuminazione della carreggiata stradale che appare fortemente sbilanciata fra il lato monte e quello a valle. Ma poiché come s’è detto l’obiettivo è quello di migliorare in maniera incisiva il quartiere, talune idee, anche se a livello embrionale, si sono pur sempre affacciate. E così destinare la Villa Mercede a sede dei bambini di Villa Meglia dando loro spazi più adeguati, magari utilizzando la loro sede per un centro analisi per i pazienti svantaggiati sotto il profilo della deambulazione, oppure quella di un riordino generale della viabilità, in oggi imbottigliata in una interminabile fila, o il ripristino del litorale, fra i più belli della città matuziana, la realizzazione di un sottopasso che eviti l’attraversamento dell’ Aurelia, sino a terminare cogli eventi conviviali e religiosi come la festa per il Patrono, sono stati argomenti pure trattati e dei quali ci si riserva le più ampie valutazioni".

S.M.

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