"Apprendo dai giornali che ieri in Provincia sarebbe stato siglato all’unanimità dei rappresentanti dei Comuni dell’ATO, quindi anche con il voto favorevole del Comune di Imperia, un accordo in base al quale, nell’ambito della definizione della tematica dell’impianto di trattamento dei rifiuti e relativa discarica di servizio che dovrebbe sorgere nel Comune di Taggia, in località Colli, vengono individuati tre siti 'transitori' per il deposito dei rifiuti: Collette Ozzotto, Colli e Rio Sgorreto. Riservandomi di intervenire successivamente sul tema complessivo, nel mio ruolo di Coord.Prov. di Futuro e Libertà, ritengo doveroso farlo oggi quale capogruppo in Consiglio Comunale ad Imperia".
Lo scrive Giuseppe Fossati, capogruppo di 'Futuro e Libertà' ad Imperia, che prosegue: "Fermo restando che, come amava ricordare Montanelli, in Italia non c’è nulla di più definitivo del transitorio, francamente resto interdetto a che il rappresentante del Comune di Imperia abbia sottoscritto un documento che preveda la realizzazione di una nuova discarica, sia pure 'eventuale' e 'transitoria', nel territorio del Comune di Imperia ed in un’area per accedere alla quale occorre necessariamente attraversare mezza città ed un quartiere, quello di Castelvecchio, già fortemente penalizzato, in termini di sicurezza dei cittadini e di sostenibilità ambientale, dal transito di mezzi pesanti legato alle grandi opere, pubbliche e private già in cantiere. Tra l’altro, mai in nessuna riunione amministrativa cittadina, tale ipotesi era emersa, anche solo come eventuale. Trovo molto grave che, né da capogruppo del PdL (sino a settembre del corrente anno), né da capogruppo di Futuro e Libertà (da settembre del corrente anno), nessun rappresentante dell’amministrazione abbia mai ritenuto di veicolare mio tramite ai consiglieri dei relativi gruppi tale scelta, che ritengo non condivisa e non condivisibile da gran parte dei consiglieri comunali di Imperia. Detto ciò, posto che il tema è competenza del Consiglio Comunale, invito la giunta a soprassedere dal dare il proprio consenso al benché minimo impegno o consenso, se non previa discussione con i consiglieri tutti. Futuro e Libertà, sin d’ora, anticipa che non accetterà di avvallare scelte e/o decisioni fatte fuori dai luoghi istituzionali deputati. Non saremo più, fermo restando che penso (e spero) di non esserlo mai stato, gli 'utili idioti' manovrati da altri, che, per spirito di partito o di coalizione, accettano tutto".














