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Imperia Golfo Dianese | 20 maggio 2013, 23:19

Imperia: il resoconto del macht televisivo dei candidati sindaco. Gaffe di Annoni: "Il porto è un'operazione auto-finanziabile come ampiamente dimostrato da Caltagirone”.

Antonio Russo (Movimento 5 Stelle) ha preferito non partecipare al talk show come disposto dalla politica nazionale del Movimento.

Imperia: il resoconto del macht televisivo dei candidati sindaco. Gaffe di Annoni: "Il porto è un'operazione auto-finanziabile come ampiamente dimostrato da Caltagirone”.

Oltre 500 persone hanno assistito al confronto organizzato dalla Confcommercio di Imperia in collaborazione con Primocanale tra 4 dei 5 candidati alla carica di sindaco di Imperia. Antonio Russo (Movimento 5 Stelle) ha preferito non partecipare al talk show come disposto dalla politica nazionale del Movimento.

Ci sono stati momenti a tratti esilaranti e i candidati non si sono risparmiati in accuse e frecciate reciproche. A condurre la trasmissione è stato il giornalista dell'emittente televisiva Mario Paternostro.


Queste elezioni sono un referendum sulla figura di Claudio Scajola?

Erminio Annoni (Imperia Riparte): “Claudio Scajola è un grande Grande uomo politico ed è stato un grande Ministro che nel corso della sua attività ha permesso che arrivassero ad Imperia 100 milioni di euro per le grandi opere come: il porto, le ferrovie, Calata Cuneo. Mi avvarrò della sua collaborazione in futuro per l'ultimazione delle grandi opere”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

"Non è referendum su Scajola perché si sarebbe dovuto candidare alla carica di sindaco per esserlo. Noi abbiamo un programma di cambiamento e le opere di cui parla Annoni sono incompiute. Noi ci candidiamo per cambiare Imperia e lo faremo”.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

"È un referendum su Scajola e su tutti quelli che hanno portato avanti i loro interessi in tutti questi anni come alcune lobbyes. Noi vogliamo cambiare il modello di sviluppo di questa città che si contrappone con quello adottato dagli ex amministratori”.

Alessandro Casano (La Svolta)

"Noi vogliamo lasciare da parte la questione Scajola. La politica di questi anni è stata indirizza su due filoni: interessi privati e grandi opere. Vogliamo che sia chiaro: “Non sono la lista civetta di nessuno, tanto meno di Scajola”.

 

Alleanze elettorali?

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

"La nostra coalizione è composta da un insieme di 132 persone intelligenti che si sono concentrate su un programma amministrativo. Vogliamo proiettare Imperia nel futuro e farla volare. La mia lista è totalmente civica, solo 2 persone hanno avuto precedenti esperienze politiche”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

"Forze politiche omogenee e alleate da sempre con un programma condiviso da tutti anche dalla Lega Nord. Scajola ha letto il programma e ha detto che andava bene.”

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

"La nostra lista è coesa visto che è una lista unica composta da Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e membri della società civile. Non siamo contro il porto ma contro una mega truffa che si è rivelato e contro gli interessi dei privati. Non abbiamo fatto alcun inciucio”

Alessandro Casano (La Svolta)

"La nostra è l'unica lista civica che ci sia. I componenti sono in gran parte professionisti che provengono dal mondo della società civile”:

Entrambi( Capacci e Annoni) avete un padrino Scajola e Burlando.

Erminio Annoni (Imperia Riparte): “Io ho avuto la benedizione di un grandissimo uomo politico e un grande Ministro che ha portato 100 milioni di euro”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)“Io so che il governatore mi stima ed in virtù di ciò penso di essere nelle condizioni di chiedere finanziamenti regionali”

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune) “Capacci è alleato con ex leghisti, ex fascisti ed ex scajolani”

Alessandro Casano (La Svolta) “Qualcuno dovrà rendere conto dei voti presi”.

Questione porto turistico.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

Il porto, gli scandali al massimo sono nel processo che è a Torino. Sul porto si sa poco, ci sono mille posti dedicati alla nautica da diporto. Per Imperia è l'opzione turistica fondamentale. Vi sono le condizioni per farlo partire subito. Non lo modifichiamo perché significherebbe fermarlo per 10 anni”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

“La società Porto di Imperia Spa è in concordato e ci auguriamo che il comune diventi maggioranza. L'unico modo per completarlo è fare una gara in permuta perché ci vogliono 60 milioni di euro per finirlo. Ci sono delle modifiche da fare sulla volumetria residenziale per esempio. In Italia non c'è cultura di comprare le cose per 50 anni. Bisogna dunque effettuare una lieve modifica per dare più spazio alle aree destinate alla cantieristica che potranno creare diversi posti di lavoro. Non voglio più vedere furgoni francesi sul porto che riforniscono gli yacht”.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“Il porto è stato fatto senza una gara pubblica. È stato portato ad Imperia un imprenditore con interessi speculativi legati anche alla politica. Noi siamo stati quelli che abbiamo permesso la realizzazione di un parco urbano al posto di un campo da golf. Bisogna preservare la parte commerciale e la cantieristica rinunciando in parte al residenziale”.

Alessandro Casano (La Svolta)

Il porto è stato il passo più lungo della gamba. Nato sull'onda della spinta Burlando con le migliaia di posti barca è stato pubblicizzato come un porto esclusivo, così esclusivo che anche quelli che c'erano se ne sono andati. I posti barca sono stati venduti a prezzi esorbitanti. Sfido chiunque a vendere un posto barca ad Imperia”.

Annoni lei è avvocato di due degli imputati nel processo sul porto: Paolo Calzia e Domenico Gandolfo. Non c'è un'incompatibilità?

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

"Sono nel consiglio degli avvocati, se ci sarà incompatibilità verrà rimossa prima che si manifesti. Occorre che la Porto di Imperia Spa ottenuto quello che è il parco dei posti barca e le azioni di Acquamare compia un'operazione di costruzione. Ne ho già discusso, non con Scajola. Questo portopotrà essere finito in due anni. I soldi? È un'operazione auto-finanziabile come ampiamente dimostrato da Caltagirone”. È stato scoperto che questo porto è stato costruito senza necessità di capitali. Caltagirone lo ha costruito con i soldi della gente che ha comprato i posti barca”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

"La via della permuta con gara è la strada più facile e l'unica percorribile. Annoni parla di deontologia e che l'eventuale incompatibilità sarà rimossa. Annoni da sindaco si potrebbe trovare a chiedere i danni ai suoi clienti e magari passerà la mano ma lui conosce i segreti dei suoi assistiti”.

Alessandro Casano (La Svolta)

“Non dobbiamo dimenticare che alcune imprese sono fallite a causa dello scandalo porto”.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“È stato distrutto il tessuto economico della città. Mi pare di capire che se Caltagirone lo mettono in libertà Annoni lo riprende. La cosa grave è che tutto questo è avvenuto con il beneplacito e l'omertà dell'amministrazione locale. C'era chi guardava e non faceva niente lasciando la città a Caltagirone e a Beatrice Parodi”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

Sono 125 i milioni di euro che Caltagirone ha ottenuto dalle banche. È stata stipulata un' ipoteca su superfici demaniali nude e su costruende opere, ma anche questo problema è in corso di soluzione”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

“Magari avranno sbagliato le banche”.

Alessandro Casano (La Svolta)

“Non è così facile. Bisogna trovare chi c'è li mette. Il valore dei posti barca e delle opere non è valutabile. Si sono consumate truffe ai danni di persone”.


Settore agricolo.

Alessandro Casano (La Svolta)

“Il patrimonio di Imperia è il suo territorio che va valorizzato con progetti territoriali integrati”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

"L'agricoltura è all'interno del nostro programma. Puntiamo sui mercati a km 0 e pensiamo al coinvolgimento delle scuole per far capire i ragazzi l'importanza di questo settore”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

Vogliamo un “marchio” per Imperia, il marchio di alimentazione mediterranea con la valorizzazione di prodotti come: olio, pesce, prodotti agricoli. Ci vuole una maggiore sinergia con gli operatori commerciali”.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

Noi avevamo promosso il polo fieristico per la dieta mediterranea. Volevamo legare alle ditte che hanno rilevanza sul territorio un distretto agroalimentare molto importante. L'abbandono delle campagne è uno dei principali fattori del disagio ambientale. Far partire una catena alimentare legate all'olio è fondamentale”.


Pulizia della città e degrado come per il cinema Odeon.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

Capacci farà assessore all'ambiente Strescino? Bisogna partire dalla pulizia della città ma per tenere la città pulita bisogna pulire le coscienza”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

“Non abbiamo promesso posti . Strescino ha detto pubblicamente che non farà l'assessore. C'è un cambio in corso. La società che è subentrata ha come obiettivo il 65% di raccolta differenziata”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

“Da quando Strescino ha fatto il sindaco la città ha iniziato ad andare male. Imperia deve essere pulita. Le imprese sono pagare per lavorare se non puliscono non verranno pagate. Non si può più tollerare la città sporca”.

Alessandro Casano (La Svolta)

“Imperia sta crollando, molte incompiute come il museo navale che non si sa che fine hanno fatto".

 

Dove li trovate i soldi?

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

"Bisogna rimettere mano alle opere incompiute a costo zero come la ferrovia e il porto. In queste opere il Comune ha investito zero euro. Il mio progetto giovani prevede un aspetto ludico, non facciamo uscire i giovani dalla città. Creeremo zone per il divertimento e saranno gli imprenditori che investiranno ad Imperia. Dall'opzione turistica avremo gli introiti da investire in Imperia. Bisogna sviluppare il marchio Imperia”.

Alessandro Casano (La Svolta)

“La società Imperia Mare è stata svenduta per 450 mila euro. Bisogna tagliare gli sprechi. Negli uffici comunali ci sono pratiche che viaggiano a due velocità. Il porto potrà essere una risorsa per la città”

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“Raccolta differenziata sino al 65% comporta diminuzione dei rifiuti. Potremmo godere dei premi riservati ai comuni virtuosi. Una società unica farà risparmiare 200 mila euro all'anno in spese di gestione e di consigli di amministrazione. Il privato deve investire su Imperia”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

"I soldi li prendiamo dalla raccolta differenziata grazie ad un risparmio di 1,2 milioni. Una volta in mano al Comune la Porto di Imperia Spa porterà al comune 3 milioni di euro. La multi-utility porterà nelle casse del Comune 300 mila euro all'anno".


Pressione fiscale sui commercianti. Come intervenire?

Alessandro Casano (La Svolta)

“Agire sugli sprechi permetterà di ridurre la pressione fiscale”

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

“Bisogna abbassare la tassazione su chi produce reddito e posti di lavoro. I proprietari dei negozi dovrebbero capire che forse è il caso di abbassare gli affitti”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

“I redditi che derivano dal porto potranno garantire riduzioni fiscali. Prevediamo la creazione di

600-700 posti di lavori legati all'indotto delle attività portuali. L'aumento del gettito fiscale nelle casse del comune permetterà di diminuire il carico fiscale”

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

I benefici di cui parla Annoni, forse, si vedranno tra 4 anni, noi dobbiamo pensare ai problemi di domani. Noi abbiamo un PD e un Pdl nazionale che parlano di levare l'Imu sulla prima casa. Per noi intervenire sull'Imu è un modo per ottenere affitti più bassi e calmierati. Senza abbassare le tasse si può dare qualcosa ai commercianti per esempio il suolo pubblico gratis per i Civ cje organizzano eventi per la città.


Porto di Oneglia e Tassa di Soggiorno?

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“Il porto di Oneglia è stato potenziato con interventi regionali e del comune. È stato realizzato il mercato del pesce ed un luogo di esposizione legata al pescato. Sono contrario alla tassa di soggiorno”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

“Non ci penso neanche alla tassa di soggiorno. Creare un mercato che consenta ai nostri operatori di acquistare materie prime. Per essere competitive. La presenza degli yacht commerciali si è rivelata vincente che ha portato un reddito per la porto di Oneglia”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

La tassa di soggiorno al momento non è nel nostro programma. L'Imperia yacht srl l'ho creata da zero. La parte peschereccia deve essere garantita come parte della banchina per gli yacht e la banchina oceanica per i mercantili. Bisognerebbe permettere l'accesso al porto anche per gli yacht in transito così come fanno nel porto turistico. La società produce 200 mila euro di utile all'anno. Il bacino portuale di Oneglia è preferito da alcuni armatori perché è molto più sicuro”.

Alessandro Casano (La Svolta)

Sono contrario alla tassa di soggiorno. Non sono contrario agli yacht ma mi sembra schizofrenica quando abbiamo un porto come quello turistico. Bisogna garantire l'area per i pescherecci. Il nuovo porto presenta gravi problematiche”.

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“L'amministrazione ha sempre evitato di produrre utili sul porto di Oneglia per colpa di una mancata attenzione al settore commerciale del porto”.


Movimento 5 Stelle. Come vi rapporterete con loro?

Alessandro Casano (La Svolta)

“Vediamo cosa succede. Non li abbiamo quasi mai visti, la gente vota pensando a Grillo”.

Carlo Capacci (Imperia Cambia)

“Candidato sindaco mi sembra che non abbia idee chiare, non è di Imperia e ha copiato il programma di Massa Carrara”.

Erminio Annoni (Imperia Riparte):

“Il candidato ha detto cose molto strane che son al di là del ragionevole. Se continuerà con queste stranezze non si potrà avere un confronto”

Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune)

“Grillo non c'era quando noi eravamo in trincea. Magari è lui che si può aggregare alle nostre idee”.


Gabriele Piccardo

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