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Attualità | 14 gennaio 2020, 11:28

Storie di ravvedimento, una lezione con Paolo Bellotti all’Istituto Fermi di Ventimiglia ed al Montale di Bordighera

Il Dott. Paolo Bellotti è educatore nel carcere di Alghero.

Storie di ravvedimento, una lezione con Paolo Bellotti all’Istituto Fermi di Ventimiglia ed al Montale di Bordighera

Oggi nell’aula magna dell’Istituto Fermi di Ventimiglia al mattino e in quella dell’Istituto Montale di Bordighera al pomeriggio, entrambi diretti dalla Dott.ssa Antonella Costanza, si terrà l'incontro con il Dott.Paolo Bellotti, educatore nel carcere di Alghero.

Un'iniziativa che vedrà la partecipazione delle autorità cittadine, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, degli alunni dei due Istituti e degli alunni dell’Istituto Cavour di Ventimiglia. Si tratta di un'opportunità fondamentale sulla strada verso il conseguimento, soprattutto, da parte dei giovani studenti, di una forte presa di coscienza dell’importanza dei valori dell’onestà, della civile convivenza, del rispetto degli altri, del rifiuto di ogni forma di prevaricazione.

"Bellotti è nato ad Alessandria nel 1960, ha iniziato il proprio percorso professionale fondando una cooperativa sociale inserita in una comunità per minori convenzionata con il Tribunale dei Minori di Torino. Lo si e' potuto conoscere anche nella puntata di “Presa diretta”del 15 gennaio 2012: “Le mafie al Nord” di Iacona dove sono state rese note le realtà 'ndranghetiste di Alessandria, Genova, Bordighera e Ventimiglia. - spiegano dalla scuola -  Il Dott.Bellotti ha denunciato gli 'ndranghetisti attivi nel settore immobiliare di Alessandria. Nel 1992 assunto al Ministero di Giustizia come educatore professionale si occupa di minori in stato di devianza presso l’Istituto Penale Minorile di Genova. Dal 1995 è funzionario giuridico pedagogico presso l’Istituto Penale di Alessandria. Dall’autunno 2017 e’ educatore presso la Casa Circondariale di Alghero".

"La vasta esperienza acquisita presso vari istituti di pena, all’interno delle  realtà detentive sia minorili che maggiorenni, gli ha permesso di rendere sempre più sensibile ed accorto il rapporto con coloro che vivono 'al di là', affinando la conoscenza del malessere che pervade l’animo umano abbruttendone l’operato. - spiega - Tale conoscenza è sfociata nella stesura del libro 'Visti da dentro', che è il compendio di quattro storie criminali, diverse nei contenuti, ma legati dallo stesso leitmotiv: il disagio dell’esistenza. Oggi siamo lieti di ascoltare dalla viva voce di un così rappresentativo personaggio, tutto ciò che possa essere utile per l’umano ravvedimento" - concludono.

C.S.

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