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Cronaca | 18 agosto 2019, 07:11

Ventimiglia: i social sempre più 'jungla' e la vicenda della fontanella con le minacce al Sindaco ne sono la conferma

Insulti e messaggi di dubbio gusto venivano spediti in tempo reale, senza nessun controllo (come invece avviene sui giornali on line seri) e con pochi interventi dell’autorità competente, vista la vastità del ‘territorio’ informatico da verificare.

Ventimiglia: i social sempre più 'jungla' e la vicenda della fontanella con le minacce al Sindaco ne sono la conferma

Che il web ed in particolare i ‘social netowrk’ siano diventati una vera e propria ‘jungla’ lo si sapeva da tempo e le conferme erano arrivate da diversi mesi nella nostra provincia, anche durante l’ultima campagna elettorale, soprattutto a Sanremo e Ventimiglia, dove le invettive ed i post velenosi si sono sprecati.

Insulti e messaggi di dubbio gusto venivano spediti in tempo reale, senza nessun controllo (come invece avviene sui giornali on line seri) e con pochi interventi dell’autorità competente, vista la vastità del ‘territorio’ informatico da verificare. Oggi siamo nuovamente di fronte ad una situazione critica, che questa volta investe la città di Ventimiglia. Destinatario delle invettive è il Sindaco Gaetano Scullino che, nella giornata di ieri ha dichiarato di essere stato raggiunto da minacce, anche di morte.

Il primo cittadino, secondo i soliti ‘leoni da tastiera’ che hanno poco da fare e pensano solo a scrivere anarchicamente qualsiasi tipo di problema, piccolo o grosso, corredato da foto sui social, senza mai pensare ad informarsi prima per capirlo. E, ovviamente, si è scatenato il putiferio. Oggetto del contendere la ‘fontanella’ di fronte ai giardini ‘Tommaso Reggio’ nella città di confine, fatta rimuovere dall’Amministrazione comunale.

La fontanella sarebbe stata utilizzata da clochard e migranti per lavarsi e tutto questo di fronte ai passanti, spesso anche bambini. In molti sono insorti e la notizia ha fatto velocemente il giro dello stivale, pubblicata su molti giornali e televisioni italiane. Da qui anche il passaggio agli insulti ed alle minacce è stato breve ed ora il Sindaco sta seriamente pensando a presentare querela, dopo quella per i danneggiamenti alla fontana del ‘putto’.

Ancora una volta, quindi, i social sono la ‘casa’ di una questione delicata e, probabilmente, fino a quando i ‘leoni da tastiera’ non capiranno (cosa davvero difficile) che prima di azionare il dito sullo smartphone sarebbe necessario mettere in ‘on’ quel poco di materia grigia che si ritrovano in testa, situazioni come questa torneranno agli onori (non certo belli) della cronaca.

Carlo Alessi

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