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Cronaca | 28 giugno 2019, 15:26

L'ex candidato Sindaco di Imperia e Sanremo Carlo Carpi annuncia il suo arresto "Sono vittima di un abuso incostituzionale"

Lo ha annunciato lui stesso tramite un video, che sta inviando a vari giornali, girato a Genova, città in cui vive

L'ex candidato Sindaco di Imperia e Sanremo Carlo Carpi annuncia il suo arresto "Sono vittima di un abuso incostituzionale"

L’ex candidato Sindaco di Imperia e Sanremo Carlo Carpi potrebbe essere arrestato nelle prossime ore. Lo ha annunciato lui stesso tramite un video, che sta inviando a vari giornali, girato a Genova, città in cui vive. L’ordine di arresto, secondo quanto spiega Carpi, è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, e riguarda l’applicazione di una condanna a un anno e dieci mesi inflittagli a seguito di un procedimento, chiuso definitivamente, per calunnia e stalking nei confronti di un giudice. Carpi, tramite i propri legali aveva presentato ricorso per Cassazione, in attesa dell’intervento della prescrizione, ma l’ordine di arresto sarebbe arrivato dopo al rifiuto del Tribunale della richiesta di messa in prova, prima della discussione del ricorso, fissata al 1 ottobre prossimo. Carpi, relativamente a questo procedimento ha già scontato tre mesi a Sestri Levante, oltre ad altri sei mesi totali per un altro processo che non si è però ancora chiuso definitivamente. In caso di esecuzione dell’arresto è probabile che sconterebbe gran parte della condanna ai domiciliari. “Potrei essere arrestato senza una motivazione, sono vittima di un abuso incostituzionale”, ha commentato Carpi a Imperia News che spiega invece di aver dato il via all'indagine con la denuncia nei confronti del giudice, che aveva accusato di far parte di una compagnia genovese dedita allo spaccio di stupefacenti. Secondo l'imprenditore genovese, la sua denuncia gli si sarebbe ritorta contro, con il procedimento, per calunnia e per stalking.“Io sono stato condannato dopo un iter irregolare in Cassazione – denuncia Carpi, ripercorrendo la vicenda - passando per le VII sezione come vaglio preliminare che ha dichiarato illegalmente il ricorso inammissibile con rinvio a Torino per la rideterminazione della pena.

A quel punto gli avvocati hanno proposto ricorso straordinario per erronea applicazione della legge e per la mancata prescrizione che è stata riconosciuta solo alla data dell'udienza della VII SEZIONE e non a quella della II.

La seconda sezione non ha motivato la condanna.

Sulla base di questo noi abbiamo impugnato la validità dell'atto prima presso la Corte di Appello di Torino (che ha rigettato sostenendo che il ‘comparato disposto’ delle due sentenze avesse natura motivazionale; ritenuto impossibile secondo diritto tale interpretazione abbiamo proposto ricorso per Cassazione che è stato fissato il 1 di Ottobre.

Nel frattempo il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha rigettato l'istanza di affidamento in prova sostenendo che io non avessi voluto adempiere alla provvisionale quando invece la giudice ha rifiutato in udienza gli assegni e contestualmente ha proposto nuovi esposti nei miei confronti sostenendo che le mie interviste, interventi a dibattiti e pagina social fossero una forma di stalking seppure io non abbia mai fatto il suo nome e mi fossi limitato a raccontare la mia vicenda giudiziaria peraltro pubblica perché celebrata in pubblica udienza.

A questo punto la Procura generale di Torino ha emesso l'ordine di arresto pendente.

Noi abbiamo proposto la revisione su Milano per via di prove nuove e contrasto tra i giudicati (in molti sono stato assolto).

Milano ha dichiarato inammissibile il ricorso invertendo il presupposto logico da noi proposto circa la dimostrazione con sentenze di testimonianze di soggetti a me terzi.

Su questo abbiamo proposto ricorso per Cassazione.

Non posso utilizzare il presofferto di 11 mesi di un secondo procedimento penale in continuità con questo in quanto non è definitivo: sono stato assolto dalla calunnia e condannato a 8 mesi per stalking per 3 episodi distanti l'uno dagli altri di 3 anni relativamente alla mia attività politica".

Francesco Li Noce

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