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CRONACA | 10 giugno 2019, 12:43

Imperia: gestivano attività lecite con i proventi dello spaccio, due imperiesi arrestati dai Carabinieri (Foto e Video)

Investivano il denaro che arrivava dallo spaccio, in tre attività normalissime ovvero il bar Garibaldi di piazza Dante, il gommista ‘Punto Gomme’ ed un altro bar di Ceriale.

Imperia: gestivano attività lecite con i proventi dello spaccio, due imperiesi arrestati dai Carabinieri (Foto e Video)

Due persone sono state arrestate e portate in carcere ed altre due sono state fermate con misure alternative alla detenzione, nell’ambito di una vasta operazione dei Carabinieri di Imperia (insieme ai colleghi di Genova), sotto la direzione della Procura, che ha portato a scoprire un riciclo di soldi ‘sporchi’ in attività lecite ad Imperia e Ceriale, nel savonese. L'operazione, condotta dal Sostituto Procuratore Luca Scorza Azzarà, è stata presentata questa mattina dal Procuratore di Imperia, Alberto Lari, insieme ai vertici dei Carabinieri.

I Carabinieri, nel corso di una serie di indagini per reprimere il traffico di droga (sia nel 2017 che nel 2018), hanno notato che i due arrestati, Giacomo Masottina, 43 anni e Sergio Taverna, 52, investivano il denaro che arrivava dallo spaccio, in tre attività normalissime ovvero il bar Garibaldi di piazza Dante, il gommista ‘Punto Gomme’ ed il bar '84' di Ceriale. Insieme ai due, ma con altre misure restrittive, sono stati fermati anche Manuel Taverna, 20 anni (figlio di Giacomo) ed Omar Peruzzi, 38 anni). Nel corso delle indagini sono state fatti accertamenti patrimoniali ed anche acquisite intercettazioni ambientali, a 360 gradi. E' stato anche sequestrato un conto corrente che però era già stato 'svuotato'.

E, infatti, i prestanome hanno confermato in sede di interrogatorio, che Giacomo Masottina e Sergio Taverna erano i veri titolari delle attività. Da evidenziare che il primo era già in carcere per traffico di droga mentre il secondo è stato fermato di rientro dalla Spagna. In pratica Masottina e Taverna avevano acquisito negli ultimi tempi le attività, utilizzando i prestanome (i due fermati ma non in carcere) e le finanziavano con le attività di spaccio. I Carabinieri, partendo dalle operazioni sul traffico di droga, hanno ricostruito i movimenti di denaro e sono risaliti ai due arrestati.

Le attività sono state poste sotto sequestro ma non sono state chiuse e proseguiranno regolarmente il lavoro, sotto l’egida di un amministratore giudiziario nominato dallo Stato. Il reato per i due arrestati è di trasferimento fraudolento di valori. Le indagini sono partite nel gennaio 2018 per quanto riguarda la droga e, ad ottobre dell'anno scorso si erano registrati gli arresti con i sequestri di droga (Masottina aveva 58 kg di marijuana e 4 di hashish mentre Taverna 4 di hashish. La prima operazione era stata chiamata 'Andalusia' mentre la seconda 'Andalusia 2'.

Files:
 Operazione Andalusia 2 - Imperia 10 giugno 2019 (1.6 MB)

Francesco Li Noce

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