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Attualità | 13 febbraio 2019, 07:11

Il sindacato 'La Base Balneare' da Taggia annuncia: "Per le concessioni, regaleremo al Governo un modello che mostra la similitudine tra il modello spagnolo e quello italiano"

Regione Liguria in prima linea per i balneari invia lettera ai comuni indicando gli step necessari per recepire la durata delle concessioni demaniali a 15 anni.

Il sindacato 'La Base Balneare' da Taggia annuncia: "Per le concessioni, regaleremo al Governo un modello che mostra la similitudine tra il modello spagnolo e quello italiano"

Chiarezza. Questa la parola che è stata al centro dell'incontro svoltosi ieri a Taggia ed organizzato dal sindacato La Base Balneare, con la partecipazione dell'assessore regionale al demanio Marco Scajola. Chiarezza per le tante imprese liguri del settore balneare che oggi devono fare i conti con le nuove concessioni a 15 anni introdotte con la legge di bilancio del governo Lega-Movimento 5 Stelle.

Il video servizio con le interviste a Bettina Bolla e Marco Scajola:

 Il sindacato oggi e prima ancora come associazione Donnedamare, da sempre si è fatto portabandiera delle problematiche legate all'applicazione della famigerata direttiva Bolkestein. Un problema molto sentito e che ha trovato in Patrizia Lerda, balneare di Arma di Taggia e Bettina Bolla, presidente della realtà sindacale, due delle imprenditrici più agguerrite di questo ambito per scongiurare l'arrivo delle aste sulle concessioni per le spiagge. 

Numerose le imprese balneari che hanno risposto alla chiamata lanciata dal sindacato e che sono accorse a Villa Boselli. Tra i presenti anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Taggia che ha fatto gli 'onori di casa' con la vicesindaco Chiara Cerri. 

Il 2019 inizia con molte novità e diversi obiettivi da raggiungere per il settore balneare. Il termine dei 15 anni per le concessioni demaniali viene accolto positivamente da La Base Balneare. “Permette di lavorare con più tranquillità ed anche in virtù di quello che è successo proprio sulle coste liguri, dopo la mareggiata del 30 ottobre, senza una certezza di impresa. - afferma Bettina Bolla, la presidente del sindacato - Si tratta di un esiguo numero di anni che sono quindici e sui quali poi noi lavoreremo. Però senza di essi non avremmo potuto aprire e quindi fare turismo ed accogliere i vacanzieri che arriveranno da Pasqua in avanti”.

La grande novità riguarda uno studio che il sindacato presenterà il prossimo 25 febbraio a Balnearia, ventesima edizione del famoso salone dedicato al mondo delle spiagge. “La battaglia sulla Bolkestein va avanti facendo vedere che si tratta di una legge europea e quindi deve essere applicata in Europa in tutti i modi. Ecco perchè lo studio che presenteremo il 25 febbraio a Balnearia a Marina di Cararra dove chiameremo l'Università di Murcia in Spagna per far vedere che c'è una similitudine tra il modello delle concessioni spagnolo e quello italiano”.

La Spagna grazie ad un accordo con l'Unione Europea e per volontà del proprio Governo ha superato quello che è stato il pasticciaccio italiano dell'errata interpretazione della Bolkestein, riuscendo a salvaguardare le proprie imprese balneari. La Base Balneare punta proprio a far capire che possono esserci punti in comune tra l'iter spagnolo e la condizione italiana. Per farlo ha realizzato a proprie spese questo documento. “Regaleremo al Governo un modello concessorio basato sulla 'ley de costas' spagnola che vede al primo punto la protezione ambientale così anche la parte del governo che è rappresentata dal Movimento 5 Stelle magari se lo leggerà e sarà anche soddisfatta di questo lavoro” annuncia Bettina Bolla.

In questo quadro si inserisce Regione Liguria che ieri ha inviato una lettera ai Comuni. Non una missiva firmata dagli amministratori ma dal dirigente del settore. Un dettaglio che fa la differenza come ha sottolineato l'assessore Scajola, perchè necessario ad evitare una qualsivoglia strumentalizzazione di natura politica.

“Abbiamo voluto fare un servizio ai baneari ma direi a tutti i liguri, ai comuni ed a tutte le realtà. Abbiamo mandato una lettera a tutte le realtà pubbliche, quindi i comuni in primis per far si che siano loro ad intervenire sulle concessioni demaniali da un punto di vista tecnico. Abbiamo fatto un vademecum su quelli che dovranno essere i passi che dovranno portare avanti. E fare un po' di chiarimento - puntualizza l'assessore regionale Marco Scajola -. Indubbiamente l'estensione c'è stata ed è un grande risultato voluto dal territorio però restano ancora molte incognite".

"Il governo deve ancora chiarire molti passaggi soprattutto da un punto di vista applicativo - aggiunge Scajola - perchè nella legge finanziaria questo non è ben specificato. Attendiamo un provvedimento governativo che ad oggi manca ma ci siamo mossi noi perchè riteniamo che i balneari comunque ma non solo loro, penso anche a tutte le altre realtà sul demanio marittimo, i porticcioli, i cantieri, dovessero avere una risposta e delle indicazioni più chiare”.

In altre parole adesso spetterà ai Comuni procedere a recepire il termine temporale dei quindici anni per le concessioni demaniali. Quindi saranno questi enti pubblici che dovranno fornire ai balneari la documentazione sulla durata delle concessioni. documenti non arrivati dal Governo e che di riflesso forniranno una garanzia in più alle famiglie che oggi mandano avanti le spiagge liguri.

Stefano Michero

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