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CRONACA | 25 marzo 2018, 17:58

Reggio Calabria: processo a carico di Claudio Scajola, domani è prevista la deposizione di Silvio Berlusconi

La conferma è stata data la settimana scorsa dall'avvocato di Chiara Rizzo (moglie di Matacena e anche lei imputata), Candido Bonaventura. Il legale lo ha riferito al Tribunale presieduto da Natina Pratticò, dopo la comunicazione via mail del collega Niccolò Ghedini, storico avvocato di Berlusconi.

Le immagini dell'ultima udienza del 19 marzo scorso

Le immagini dell'ultima udienza del 19 marzo scorso

Terminata da 3 settimane la campagna elettorale, domani sarà il grande giorno (salvo ripensamenti dell’ultima ora) della deposizione dell’ex premier Silvio Berlusconi, al processo a carico di Claudio Scajola, imputato a Reggio Calabria per aver aiutato nella latitanza l'ex deputato di Forza Italia, Amedeo Matacena.

La conferma è stata data la settimana scorsa dall'avvocato di Chiara Rizzo (moglie di Matacena e anche lei imputata), Candido Bonaventura. Il legale lo ha riferito al Tribunale presieduto da Natina Pratticò, dopo la comunicazione via mail del collega Niccolò Ghedini, storico avvocato di Berlusconi. La testimonianza dell'ex premier inizierà dopo mezzogiorno ed è facile prevedere che, in riva allo stretto, le precauzioni sul piano della sicurezza saranno al massimo livello.

I giudici hanno già disposto che l'esame di Berlusconi avvenga presso l'aula bunker e non nella consueta aula riservata al dibattimento preso la sede degli uffici giudiziari reggini. Come era prevedibile, è intenzione del Collegio salvaguardare lo svolgimento del processo senza che si vengano a creare problemi per l'ordine pubblico in vista della numerosa presenza di giornalisti, provenienti da tutta Italia, simpatizzanti e contestatori che solitamente si presentano dinnanzi alle aule di giustizia quando un personaggio pubblico si reca a testimoniare. Berlusconi era stato chiamato a deporre per riferire in merito alla decisione del partito di escludere Amadeo Matacena dalle liste per la candidatura alle elezioni.

Una decisione che, insieme alla sentenza emessa dalla Cassazione, ha decreto di fatto la fine della carriera elettorale di Amedeo Matacena, attualmente latitante a Dubai dopo aver rimediato una condanna tre anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. La testimonianza dell'ex premier servirà anche alla difesa di Scajola perché, per come è emerso nel processo, sarebbe stato proprio l'ex ministro a defenestrare Matacena, in seguito al suo coinvolgimento in un processo di mafia, e a far candidare al suo posto Giuseppe Caminiti il quale siederà alla Camera dal 2001 fino a metà del 2006. Niente da fare invece, per la testimonianza dell'ex presidente libanese Amin Gemayel. Secondo la Dda Gemayel si sarebbe reso disponibile ad ‘ospitare’ Matacena in Libano e la sua disponibilità sarebbe stata confermata dall'invio di un fax, scritto in francese, ed inviato proprio a Scajola. Per la difesa di Scajola questo fax è un falso, o meglio non sarebbe stato scritto da Gemayel bensì da Vincenzo Speziali junior per ‘accreditarsi’ con l'ex ministro. Speziali era accusato dall'Antimafia, ed in particolare dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo- titolare dell'inchiesta ‘Breakfast’ - di aver avuto un ruolo nel tentativo della latitanza in Libano di Matacena.

Secondo l'accusa era proprio lui il ‘gancio’ che Scajola aveva trovato in Libano per il marito della sua amica, Chiara Rizzo. A fine gennaio Speziali patteggerà un anno di carcere, pena sospesa, proprio per tutte le accuse che la Dda ha formulato nei suoi confronti. Subito dopo la diffusione della notizia del fax inviato a Scajola fu lo stesso Gemayel a smentirne la paternità attraverso un'agenzia di stampa. Per ben tre volte i legali dell'ex ministro, Elisabetta Busuito e Patrizia Morello, hanno citato Gemayel in Tribunale a Reggio Calabria per venire a deporre nel processo ‘Breakfast’. Nulla da fare, nessuna notizia è arrivata dal paese dei cedri. Oggi i difensori di Scajola hanno chiesto al Collegio che venga eseguita una rogatoria internazionale per far venire a testimoniare Gemayel.

“La sua testimonianza è fondamentale - ha dichiarato al nostro giornale - l'avvocato Busuito -. Adesso il Tribunale chiederà, dopo aver registrato il parere del ministero della Giustizia per via diplomatica, che si proceda alla sua testimonianza. Il pubblico ministero ha dichiarato che, prima di esprimere il suo parere in merito alla richiesta di rogatoria, vuole sentire Vincenzo Speziali la cui testimonianza è prevista per lunedì prossimo. Per questa difesa è molto importante interrogare Gemayel poiché abbiamo sempre sostenuto che quel fax è un falso. Lo disse lo stesso Gemayel alla stampa ma, nel processo occorre che sia lui direttamente a venire a riferirlo al Tribunale. È stata l'accusa a sottolinearne l'importanza e quindi diventa, a nostro avviso ineludibile, la sua deposizione”.

Tra la ricezione del parere del pm prima, e quella del ministero della Giustizia dopo, per la richiesta di rogatoria e la conseguente risposta degli apparati della giustizia libanesi ci vorrà qualche mese prima che Gemayel venga a Reggio Calabria per testimoniare nel processo a carico di Scajola.

dal nostro corrispondente Angela Panzera

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