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CRONACA | venerdì 11 agosto 2017, 14:08

Dissequestrato il cantiere del Tenda bis dopo 80 giorni: i lavori possono finalmente ripartire

L'indagine della Procura di Cuneo continua. Sono indagate 17 persone, di cui 4 agli arresti domiciliari da due mesi e mezzo.

Dissequestrato il cantiere del Tenda bis, sia sul lato italiano che su quello francese, dopo due mesi e mezzo circa. Una buona notizia, in particolare rispetto ai tempi previsti inizialmente, ben cinque mesi. Lo aveva promesso il capo della Procura Francesca Nanni"Il sequestro del cantiere sarà il più breve possibile". Allo stato attuale, per la ripresa dei lavori, ci vorrà comunque un altro mese circa, anche per consentire di riassumere gli operai, tutti licenziati. 

La conferma arriva da Luca Chiapella, presidente di Confcommercio Cuneo e membro del Comitato di monitoraggio dei lavori del Tenda: "Esprimo grande soddisfazione e ringrazio la Procura per quanto ha fatto". Il cantiere, lo ricordiamo, era stato posto sotto sequestro lo scorso 24 maggio a seguito del blitz della Guardia di Finanza di Cuneo disposto della Procura del capoluogo della Granda. La notizia, in via ufficiosa, era iniziata a circolare già nella giornata di ieri.

Oggi, a seguito di un sopralluogo congiunto sia da parte italiana che francese, è arrivata la conferma. Al 19 maggio, a pochi giorni dal sequestro, sul lato francese lo scavo presentava un avanzamento di 480 metri. Sul lato italiano, invece, lo scavo aveva raggiunto uno stato di avanzamento di 977 metri. Dissequestro da un lato, atteso e auspicato da tutti, per consentire la ripresa e la conclusione dei lavori di un'opera fondamentale a livello infrastrutturale per la Granda, e inchiesta dall'altro, che continua. Ricordiamo che, a seguito dell'indagine, sono state eseguite 4 misure restrittive - arresti domiciliari - e notificati, in totale, 17 avvisi di garanzia, nei confronti di personaggi coinvolti a vario titolo in frode nelle pubbliche forniture e furto aggravato.

Barbara Simonelli

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