/ ATTUALITÀ

Che tempo fa

Cerca nel web

ATTUALITÀ | domenica 19 febbraio 2017, 17:36

Sanremo: è sempre più nostalgia per il passato. Aneddoti, storie e dialetto in cinque incontri pomeridiani

La storia cittadina diventa protagonista di un thè pomeridiano, di pomeriggi all'insegna di curiosità, narrazione e del dialetto.

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

La Sanremo di una volta continua ad affascinare. Foto in bianco e nero e aneddoti riempiono le piazze virtuali alimentando nostalgia e ricordi, riunendo nuove e vecchie generazioni. Il passato ritorna presente, diventa occasione di incontro, viene raccontato da chi ne conserva memoria e tradizioni.

E' così, la storia cittadina diventa protagonista di un thè pomeridiano, di pomeriggi all'insegna di curiosità, narrazione e del dialetto. Come quelli in programma dal 3 al 31 marzo nel salone Liberty dell'Hotel Lolli Palace. Franco D'Imporzano e Gianni Modena presenteranno per il secondo anno, cinque incontri al venerdì dalle 16.30 dedicati a “Storia, autre storie e versci sanremaschi”.

L'iniziativa è stata ideata con Claudia Lolli l'anno scorso, è nata come un appendice del corso di dialetto, servito un po' in pillole - racconta Gianni Modena – Quest'anno ho scelto di rispondere a questo quesito: come si è introdotta Genova nella storia di Sanremo. Ho fatto delle ricerche ad hoc e attraverso i giornali dell'epoca parleremo di cronache spicciole e fatti di interesse storico, come ad esempio, la salita al potere di Pietro Agosti”.

Un vero momento culturale e di approfondimento intervallato da una parte dialettale folkloristica addolcita, in chiusura, da un thè con biscotti offerto dalla direzione. “Siamo contenti che questa iniziativa vada avanti – conferma Claudia Lolli – l'anno scorso ha avuto successo, è un'occasione per tramandare la storia cittadina”.

Sarà dunque un viaggio nel passato in una Sanremo d'altri tempi. “Ricordo ancora una città reduce dalla guerra ma molto bella, profumata che sapeva di resina, di fiori – confida Franco D'Imporzano – una città che non è quella di oggi, una Sanremo nostalgica che è viva nel cuore di molti di noi”. “Ho fatto in tempo a vedere una via Martiri per la metà senza palazzi e poi solo campagne e casette, a veder nascere via Pietro Agosti con il torrente fino alla piazza del mercato – aggiunge Gianni Modena – in centro c'erano pochissime macchine. Ricordo una Sanremo che si poteva bere, era ancora buona”.

Poi tutto è cambiato con la speculazione edilizia e la modernità. Ma quella città di altri tempi continua a stupire. Ne è un vivo esempio il gruppo su Facebook dedicato “Gli amici del dialetto sanremasco” che oggi sfiora quota tremila iscritti.

Il gruppo è nato tre anni fa con Fabrizio Fulloni – ricorda Modena – e ha preso il volo quando sono iniziate a girare queste cartoline storiche. La gente è affascinata da questi pezzi di storia soprattutto di inizio secolo. Oggi è compito delle associazioni culturali mantenere vive le tradizioni prima che tutto vada perso. Oggi ad occhio e croce saranno rimaste dalle 10 alle 15 persone a saper scrivere in dialetto”.

Silvia Iuliano

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore