"Ho letto dello stanziamento di 50mila Euro per problema sicurezza alla Pigna e accolgo con piacere la notizia, e spero che sia solo il primo passo verso quella rinascita che da circa 20 anni attendiamo. La cronaca giornaliera pone in primo piano il problema di rifugiati, extracomunitari e via dicendo, e, questo è certamente uno dei più grossi problemi che attanagliano il centro storico, ma non il solo, bisogna sottolinearlo.Bisogna sottolineare che la Pigna è stata abbandonata in primo luogo dai cittadini sanremesi e che, spesso, i proclami di comitati o associazioni, producono solo timore e inquietudine nella popolazione che risiede nel centro o, comunque, nella città nuova. Ben vengano le forze dell' ordine, che servono per limitare o, addirittura, a cancellare certi patetici teatrini di spaccio, risse e ubriachi molesti, ma ben venga anche la gente, che deve essere attirata con eventi, pulizia, negozi e locali. Non mi stancherò mai di ripetere che serve si la politica, ma anche la cultura, l'imprenditoria e il sostegno della civiltà civile. Poi, perchè, e questo ce lo chiediamo in tanti e da troppo tempo, non si avvia un serio ed efficace censimento? Mi viene da pensare male, mi viene da pensare che il censimento dia fastidio a, o troppi, o pochi che hanno molto potere. Questi signori che posseggono locali, scantinati, appartamenti nel centro storico non capiscono che, ora non valgono niente, soprattutto se affittati in nero o rifugio di disperati, potrebbero acquistare valore e non solo quello prettamente monetario. La più grande responsabilità del degrado nel centro storico è l'assenza dei cittadini sanremesi, il totale disinteresse verso un patrimonio storico e culturale che si desta flebilmente solo quando accadono fatti di cronaca o il primo che si sveglia grida il proprio malcontento, e allora si leggono nei giornali e si sentono nei salotti buoni le solite frasi del tipo "mandiamoli a casa", ma, io mi domando, a casa nostra noi ci stiamo? La nostra casa storica la frequentiamo? La risposta è no, conosco migliaia di persone, giovani, musicisti, imprenditori, giornalisti e via dicendo, e non ho mai visto nessuno di questi nella Pigna in tanti anni, solo in concomitanza con eventi e manifestazioni si riesce a smuovere la massa che, con stupore, si accorge della bellezza del centro storico, ma, quando si spengono i riflettori tutto ritorna magicamente come prima, pochi baluardi della civilà e molti problemi che si protraggono stanchi da troppo tempo. Ora, per un motivo o per un altro, la Pigna è sotto i riflettori, ma non tollero chi usa e userà i problemi, secondo me non impossibili da superare, per campagne politiche o, peggio, razziste e demagogiche. Le cose si risolvono e si affrontano meglio se le si vive di prima persona e le si conosce nel profondo e poi, per i tempi che corrono e corrono sempre di più, nel centro storico non c'è traffico, non c'è smog e quando piove non ci si bagna. D' ora in poi scriverò solo buone notizie, almeno a qualcuno verrà voglia di fare un salto alla Pigna".
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