“Il piano di razionalizzazione ospedaliera definitivo non sarà quello che è stato varato, questo è certo. L’assessore alla sanità Montaldo si è dato tre mesi per apportare gli opportuni aggiustamenti sentendo i direttori generali e i consiglieri regionali. Quindi, non è detto che per quanto riguarda il Ponente la scelta per ostetricia e ginecologia debba essere necessariamente quella di Sanremo”. A parlare in questi termini è il presidente della Commissione sanità della Regione Stefano Quaini (IDV) che, però, gelando un po' le rivendicazioni del capoluogo sottolinea:“Ripeto, non c’è nulla di definitivo, però, la linea è quella di collocare a Sanremo le urgenze e le emergenze e ad Imperia i reparti cosiddetti di elezione e nei reparti di emergenza e normale che ci sia sia ostetricia. La scelta verrà fatta ascoltando il direttore generale e il territorio attraverso i consiglieri. L’esperienza di regioni come il Veneto, la Toscana e l’Emilia dimostra come la tendenza sia quella di accorpare. Sulle nostre Riviere, non solo nell’imperiese, invece, ravviso molto campanilismo e non sempre le amministrazioni di centro-destra portano avanti una linea comune”.
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