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Politica | 01 novembre 2026, 13:37

Fratelli d’Italia replica alla CGIL Imperia: “Meno accuse di immobilismo, più confronto sui risultati”

Il coordinamento provinciale difende il senatore Berrino e rivendica il “salario giusto” del Governo Meloni, i dati su occupazione e turismo e gli investimenti regionali, dal nuovo ospedale di Taggia al torrente Argentina

Giacomo Pallanca

Giacomo Pallanca

Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia risponde alla CGIL di Imperia, che nei giorni scorsi aveva chiamato in causa il senatore Berrino sulla questione salariale, chiedendo l’introduzione di un salario minimo. Secondo il partito, la tutela dei lavoratori è «una questione troppo importante per essere trasformata in uno strumento di contrapposizione politica»: un sindacato ha pieno diritto di criticare, ma dovrebbe anche riconoscere gli interventi realizzati e interrogarsi sui risultati della propria attività contrattuale.

“Il problema dei salari viene da lontano”

FdI contesta in particolare l’idea di attribuire ogni responsabilità al Governo in carica, ricordando che salari bassi, precarietà e perdita di potere d’acquisto accompagnano il Paese da molti anni e attraversano diverse stagioni politiche. Il partito richiama le modifiche introdotte dalla riforma Fornero del 2012 sull’articolo 18 e dal Jobs Act del 2015 sulle tutele contro i licenziamenti, a cui la CGIL si oppose, e ritiene legittimo chiedere oggi a tutte le organizzazioni sindacali un bilancio dei risultati ottenuti, soprattutto sul fronte delle retribuzioni.

Quanto al salario, il Governo Meloni, ricorda la nota, è intervenuto con il principio del “salario giusto”, introdotto dal decreto-legge n. 62 del 2026 e convertito nella legge n. 112 del 25 giugno 2026, che valorizza il trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, con l’obiettivo di contrastare il lavoro sottopagato. Pur precisando che si tratta di uno strumento diverso da un salario minimo legale universale, FdI sostiene che descrivere l’esecutivo come immobile significhi ignorare un provvedimento concreto. Il partito invita inoltre la CGIL a occuparsi con pari determinazione della qualità della contrattazione collettiva: rinnovi tempestivi, contrasto ai trattamenti inadeguati e accordi capaci di produrre miglioramenti reali nelle buste paga.

I numeri su lavoro e turismo

Il comunicato richiama poi i dati regionali. Nel 2025 la Liguria ha raggiunto 651.186 occupati, con 17.287 lavoratori in più rispetto all’anno precedente, pari a una crescita del 2,7%, in aumento anche lavoro dipendente, tempo pieno e contratti a tempo indeterminato. Secondo i dati più recenti, presentati dal presidente Marco Bucci, gli occupati sono 660.530 (+1,5%), il tasso di occupazione è al 69,6% e la disoccupazione è scesa al 3,8%. «Non sono problemi risolti», riconosce FdI, «ma risultati che non descrivono una Regione ferma».

Per l’Imperiese, il partito cita il 98% di occupazione delle strutture ricettive nel fine settimana di Ferragosto, dal 14 al 16 agosto, il dato più alto tra le province liguri, e i 25,2 milioni di presenze turistiche registrate in regione tra agosto 2025 e agosto 2026, con oltre 823mila pernottamenti in più sui dodici mesi precedenti. La sfida, secondo FdI, è ora consolidare questi risultati con la destagionalizzazione, valorizzando borghi, entroterra, enogastronomia e patrimonio culturale, per garantire più mesi di attività e maggiore continuità occupazionale.

Sanità, sicurezza idrogeologica e sostegno alle imprese

Tra gli interventi regionali indicati dal partito figura il nuovo ospedale di Taggia, per il quale è stato fissato al 15 novembre il termine per la presentazione delle proposte. In sanità, si ricordano anche i 18 milioni di euro per migliorare il trattamento economico di oltre 23mila dipendenti e gli investimenti complessivi nel 2026, pari a 5 miliardi e 60 milioni di euro. Sul fronte della sicurezza idrogeologica, sono stati completati i lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina tra Taggia e Riva Ligure. La Regione, aggiunge la nota, ha inoltre messo in campo misure per commercio e artigianato, contributi per gli investimenti, interventi di efficientamento energetico e risorse per aziende agricole, giovani imprenditori e attività dell’entroterra.

«Non esiste tutela occupazionale senza sviluppo economico», sostiene FdI, «non esistono nuove assunzioni senza imprese che investono, non esiste stabilità lavorativa senza un sistema produttivo capace di generare opportunità, e non si aumenta il salario minimo per decreto».

“Meno polemiche, più responsabilità”

Il partito non nega che si possa fare di più, e afferma che il Governo «ce la sta mettendo tutta», nonostante una situazione internazionale difficile: i salari devono continuare a crescere, la precarietà va contrastata, i giovani devono trovare maggiori opportunità e il potere d’acquisto delle famiglie va tutelato. Ma proprio per questo, conclude la nota, servono responsabilità, collaborazione istituzionale e proposte concrete, non una rappresentazione sistematicamente negativa. Alla CGIL viene riconosciuto il diritto di manifestare e criticare, chiedendo però altrettanta disponibilità a riconoscere i progressi e a rendere conto dei propri risultati contrattuali: «La coerenza non può essere invocata soltanto nei confronti degli altri».

«Meno polemiche, più responsabilità. Meno slogan, più lavoro», chiude il coordinamento provinciale di Imperia di Fratelli d’Italia. «Perché i lavoratori meritano risposte concrete, non battaglie dettate dalle convenienze politiche del momento».

La nota è firmata dal responsabile organizzazione, Giacomo Pallanca.

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