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Politica | 31 ottobre 2026, 13:24

CGIL Imperia replica a Berrino: "Sui salari e sui servizi pubblici il Governo poteva già intervenire"

Il sindacato risponde alle dichiarazioni del senatore di Fratelli d'Italia sulla tassazione dei grandi patrimoni: "La CGIL rivendica, il Parlamento ha gli strumenti per trasformare le richieste in leggi". Nel mirino anche la manovra finanziaria e le promesse elettorali

Tiziano Tomatis, segretario Cgil

Tiziano Tomatis, segretario Cgil

La CGIL Imperia replica alle dichiarazioni del senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, intervenuto sul tema dei salari e della possibile tassazione dei grandi patrimoni, ricordando che lo sciopero generale proclamato dal sindacato si terrà il prossimo 20 novembre e non in occasione della mobilitazione indetta dai sindacati di base. Una precisazione che apre una presa di posizione articolata, nella quale il sindacato non nasconde una certa soddisfazione nel constatare la condivisione, almeno a parole, di alcune delle proprie rivendicazioni da parte del parlamentare.

"Vogliamo ringraziare il senatore Berrino per il pensiero rivolto alla CGIL. Ci fa piacere sapere che il Senatore segua con tanta attenzione le nostre iniziative, anche se, per la precisione, questa volta il suo intervento arriva in occasione dello sciopero proclamato dai sindacati di base. Lo sciopero generale CGIL si terrà il prossimo 20 novembre", sottolinea il sindacato, entrando poi nel merito delle questioni sollevate dal parlamentare.

La CGIL sottolinea come la condivisione di obiettivi quali stipendi più alti, una sanità migliore, una scuola più efficiente e condizioni di vita dignitose rappresenti un punto di incontro con quanto sostenuto da Berrino. Ma proprio da questa apparente sintonia nasce la critica al Governo. "Una comunanza di vedute che ci riempie di soddisfazione. Quasi quasi verrebbe da chiedersi perché, allora, non se ne sia accorto prima il Governo di cui fa parte", osserva il sindacato.

Nel mirino finisce soprattutto la legge di Bilancio 2027, che, secondo la CGIL, non avrebbe stanziato risorse adeguate per affrontare le principali emergenze del Paese. Il sindacato elenca sanità e scuola pubblica, politiche giovanili, precarietà, sicurezza sul lavoro, politiche industriali, riforma fiscale, carovita e salari, ritenuti non adeguati all'inflazione, indicata nel comunicato al 5,4%. A fronte di queste necessità, la critica riguarda anche i 14,4 miliardi destinati all'incremento della spesa militare nei prossimi due anni.

La replica prosegue evidenziando quella che viene definita una differenza sostanziale tra il ruolo del sindacato e quello della politica. "C'è però una piccola differenza di ruolo che vorremmo ricordargli: la CGIL fa sindacato, il Senatore fa il parlamentare. La CGIL rivendica, denuncia e, quando necessario, proclama scioperi. Il Senatore e i suoi colleghi, invece, hanno il potere di trasformare quelle rivendicazioni in leggi e provvedimenti". Un passaggio che rappresenta il cuore della risposta all'esponente di Fratelli d'Italia: secondo il sindacato, non basta riconoscere la necessità di migliorare salari e servizi, ma occorre assumersi la responsabilità di intervenire concretamente.

Altro tema affrontato è quello della tassazione dei grandi patrimoni. Berrino aveva chiesto chiarimenti sulle risorse effettivamente recuperabili attraverso un prelievo dell'1% sui patrimoni superiori ai due milioni di euro, sollevando anche il rischio di fughe di capitali e penalizzazioni per chi ha investito in Italia. La CGIL Imperia si dice disponibile a fornire al senatore ulteriori dettagli sui potenziali benefici della misura, sostenendo che interesserebbe meno dell'1% della popolazione e permetterebbe di recuperare risorse importanti da destinare proprio ai servizi e alle politiche sociali. "Come ricordato dal Senatore non basta invocare nuove tasse sui ricchi: bisogna anche avere la possibilità e, soprattutto, la responsabilità di introdurle. E qui torniamo alla differenza tra chi fa sindacato e chi governa", sottolinea la CGIL, ribadendo che la richiesta di una diversa distribuzione della ricchezza rientra nelle prerogative sindacali, mentre spetta ai parlamentari tradurla in interventi legislativi.

Cgil Imperia affronta poi il tema dell'equità fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti, sostenendo che con la legge di Bilancio 2027 le disparità potrebbero accentuarsi ulteriormente. Nel documento viene richiamato il regime agevolato della flat tax al 15% per gli autonomi con redditi fino a 100mila euro, a fronte di un carico fiscale che, per i lavoratori dipendenti con redditi analoghi, potrebbe arrivare a superare il 40%. Una differenza che, secondo il sindacato, rende ancora più urgente una riforma del sistema tributario improntata a una maggiore equità.

Non manca un passaggio sulle promesse elettorali del centrodestra, con un riferimento diretto alle campagne in cui erano state annunciate l'abolizione delle accise sui carburanti e la cancellazione della riforma Fornero. Due impegni che, secondo la CGIL, non avrebbero trovato riscontro una volta arrivati al Governo. "Peccato che, una volta arrivati al Governo, la benzina sia rimasta alle stelle e l'età pensionabile abbia continuato ad aumentare, con ulteriori incrementi all'orizzonte", osserva il sindacato, invitando Berrino a riflettere sulla coerenza tra le promesse fatte agli elettori e le scelte successive.

La conclusione torna quindi allo sciopero generale del 20 novembre, che la CGIL considera una mobilitazione necessaria proprio per chiedere risposte su salari, sanità pubblica e scuola pubblica. "La CGIL proprio perché coerente, ha proclamato lo sciopero contro una legge di Bilancio che non risponde a quelle stesse priorità che oggi il Senatore dichiara di condividere", si legge nella nota. La chiusura è affidata a un messaggio diretto al parlamentare: "La differenza è semplice: la CGIL non si limita a dire che cosa servirebbe fare. Lo rivendica e mobilita le persone per ottenerlo: il Senatore ha gli strumenti per poterlo fare".

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