Le recenti risultanze delle indagini condotte dalla Guardia Costiera sull'inquinamento che durante l'estate ha interessato il tratto di costa compreso tra Taggia e Sanremo riaccendono lo scontro politico e chiamano in causa Rivieracqua. A intervenire sulla vicenda è Alleanza Progressista Taggia, la lista civica che nei mesi scorsi aveva presentato un esposto in Procura per chiedere di fare luce sugli episodi di inquinamento. Secondo quanto riportato dal gruppo politico, gli accertamenti e i prelievi effettuati dagli organi inquirenti avrebbero individuato in un malfunzionamento legato all'impiantistica di Rivieracqua la causa dei danni ambientali registrati lungo il litorale. Una ricostruzione che, se confermata in tutti i suoi aspetti, aprirebbe interrogativi importanti sulle responsabilità nella gestione del servizio e sulle conseguenze per il territorio.
Alleanza Progressista sottolinea soprattutto la distanza tra gli elementi emersi dalle indagini e quanto dichiarato ufficialmente da Rivieracqua lo scorso 6 agosto, in risposta al sindaco di Taggia Mario Conio. Una posizione che lo stesso primo cittadino aveva successivamente riportato sui propri canali social. In quell'occasione, la società aveva sostenuto la piena funzionalità delle proprie strutture, escludendo perdite, anomalie nelle tubazioni e qualsiasi responsabilità riconducibile alla gestione degli impianti. Nel comunicato, la lista civica riporta alcuni passaggi della risposta fornita allora dal gestore: "Nessuna anomalia gestionale o funzionale riscontrata sulla rete fognaria e sugli impianti di sollevamento, compresa la stazione vicino al torrente Argentina; nessuno sversamento accidentale, nessuna irregolarità di portata, nessun malfunzionamento impiantistico; lo scarico del depuratore pienamente conforme ai limiti di legge".
Una ricostruzione che, secondo Alleanza Progressista, sarebbe ora messa in discussione dagli accertamenti della Guardia Costiera. La lista civica considera inaccettabile qualsiasi tentativo di minimizzare quanto accaduto e ritiene necessario che vengano individuate tutte le responsabilità legate all'inquinamento che ha colpito il mare e il litorale. Da qui l'appello diretto al sindaco Mario Conio, chiamato ad abbandonare eventuali posizioni attendiste e ad assumere una posizione politica chiara sulla vicenda. Il gruppo precisa che eventuali ulteriori riscontri da parte della Regione Liguria rispetto ai prelievi e alle conclusioni investigative dovranno rappresentare un elemento determinante per le successive iniziative dell'Amministrazione comunale.
La richiesta è quella di schierarsi apertamente dalla parte dei cittadini e valutare un'azione legale nei confronti di Rivieracqua, qualora ne ricorrano i presupposti. Nel documento, Alleanza Progressista richiama anche il ruolo del sindaco quale prima autorità sanitaria locale, sostenendo che di fronte a elementi oggettivi relativi a un danno ambientale non siano più sufficienti atteggiamenti neutrali. "Chiediamo all'Amministrazione comunale di schierarsi apertamente dalla parte della cittadinanza e di dare mandato per agire per vie legali, laddove ce ne siano le motivazioni, contro Rivieracqua, richiedendo l'accertamento di tutte le responsabilità ed il risarcimento per i danni subiti dal nostro Comune e dall'immagine turistica della zona", è la posizione espressa dalla lista civica.
La vicenda non riguarda soltanto gli aspetti ambientali, ma anche le possibili ripercussioni sull'economia e sulla reputazione turistica del territorio, in particolare dopo una stagione estiva segnata dalle criticità lungo la costa. Alleanza Progressista Taggia annuncia che continuerà a seguire gli sviluppi in tutte le sedi opportune, affinché venga fatta piena luce sull'accaduto e siano adottate le misure necessarie a tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Il comunicato è firmato dal direttivo della lista civica.














