CNA Imperia raccoglie e rilancia l'allarme sollevato da CNA Professioni in merito alle criticità previdenziali legate alla Gestione Separata INPS. L'associazione datoriale pone l'accento sulla disparità tra l'entità dei contributi versati dai lavoratori autonomi e la misura delle tutele garantite al termine della vita lavorativa.
I dati nazionali indicano che nel 2024 oltre 1,7 milioni di lavoratori, tra professionisti e collaboratori, hanno versato contributi alla Gestione Separata. Nello stesso anno, l'importo medio mensile delle pensioni di vecchiaia erogate è stato di circa 282 euro, mentre la gestione ha registrato, nel 2025, un avanzo economico di 9,5 miliardi di euro. Una condizione resa ancora più complessa dall'assenza dell'integrazione al trattamento minimo per i trattamenti calcolati interamente con il sistema contributivo.
Le ripercussioni sul tessuto economico locale e le proposte della CNA
Il tema interessa da vicino la provincia di Imperia, caratterizzata da una presenza capillare di consulenti, formatori e professionisti dei settori digitale, della comunicazione e dei servizi alle imprese privi di una cassa previdenziale autonoma.
"I contributi sono un obbligo certo. Una pensione dignitosa non può restare una speranza incerta – dichiara Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia – chiediamo ai professionisti di aggiornarsi, investire, essere competitivi e assumersi ogni giorno la responsabilità della propria attività. Il sistema deve riconoscere questo impegno anche sul piano previdenziale. Una gestione che registra miliardi di avanzo impone alla politica di interrogarsi sulla qualità delle tutele garantite alle persone che la finanziano".
"Dietro una partita IVA c’è una persona che deve tenere insieme clienti, scadenze, formazione e responsabilità familiari – prosegue Vazzano – un incarico che salta, un pagamento che tarda o un periodo di difficoltà possono pesare sul reddito di oggi e sulla pensione di domani. Questi professionisti producono valore per il territorio: devono essere ascoltati, riconosciuti e rappresentati con continuità. La tutela di chi si trova in condizioni di bisogno è una conquista da preservare – precisa Vazzano –. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere il valore del lavoro e dei contributi versati. Servono risposte capaci di tenere insieme solidarietà, equità e sostenibilità".
"Associarsi conviene: per i vantaggi che si possono utilizzare oggi e per la forza con cui possiamo difendere i diritti di domani – conclude Vazzano – CNA è una comunità di persone che lavorano, condividono valori e scelgono di contare di più insieme. Ai professionisti della nostra provincia diciamo: portate le vostre idee, le vostre esigenze e le vostre competenze. Il futuro del settore si costruisce anche attraverso la vostra partecipazione".
I servizi e la tutela associativa
A fronte di queste criticità, CNA Imperia richiama il valore dell'adesione associativa per trasformare le istanze dei singoli professionisti in un'azione collettiva presso i tavoli istituzionali regionali e nazionali.
Accanto all'attività di rappresentanza, l'associazione mette a disposizione dei propri iscritti percorsi di aggiornamento professionale, supporto orientativo, reti di relazione aziendale e un sistema di convenzioni dedicate a livello locale e nazionale. CNA Imperia invita i lavoratori autonomi del territorio a rivolgersi alle sedi provinciali per approfondire i servizi e le opportunità riservate agli associati.














