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Politica | 05 ottobre 2026, 12:09

Negroni replica a Federico: "Attacco scomposto, tuteliamo il lavoro dell'amministrazione e degli uffici"

L'assessore ai Servizi Sociali risponde alle critiche del consigliere di minoranza sul bando da 178.822 euro: "Le risorse erano già a bilancio e stiamo lavorando per erogarle entro il 2026"

Negroni replica a Federico: "Attacco scomposto, tuteliamo il lavoro dell'amministrazione e degli uffici"

È arrivata la replica dell'assessore ai Servizi Sociali Maurizio Negroni alle dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Federico, diffuse nella giornata di oggi e relative al bando per gli interventi a sostegno delle famiglie. Negroni contesta in particolare le ricostruzioni definite "imprecise" dal consigliere e rivendica il lavoro svolto dall'amministrazione comunale e dagli uffici. "Mi spiace dover replicare ad un attacco scomposto, scorretto e ricco di volute imprecisioni. Ma devo tutelare il lavoro dell'amministrazione, dei nostri uffici e un po' anche la mia dignità", afferma l'assessore, annunciando di voler entrare nel merito delle diverse questioni sollevate.

Uno dei punti contestati riguarda l'affermazione secondo cui l'iniziativa sarebbe stata realizzata "sulla pelle delle famiglie più vulnerabili". Una lettura che Negroni respinge con decisione, sostenendo invece che l'iniziativa abbia incontrato una reazione positiva da parte della cittadinanza. "Respingo al mittente l'affermazione 'sulla pelle delle famiglie più vulnerabili'. Probabilmente è rimasto l'unico a pensarla così: con suo sommo dispiacere, la reazione dei nostri cittadini è stata molto positiva", sostiene l'assessore. Negroni sottolinea inoltre come l'amministrazione abbia lavorato con gli uffici per mettere insieme le risorse necessarie a finanziare il provvedimento.

Nel dettaglio, la somma complessiva messa a disposizione ammonta a 178.822 euro. L'assessore definisce il lavoro svolto dagli uffici determinante per poter raggiungere una cifra che consentisse un intervento ritenuto adeguato e che, nelle intenzioni dell'amministrazione, si inserisce nella continuità delle politiche di sostegno portate avanti nel corso degli anni. "Con i nostri uffici si è fatto un ottimo lavoro per accumulare la cifra di €178.822 complessivi che consentisse un intervento adeguato a continuare una politica di interventi, che comunque prosegue regolarmente anche nel corso dell'anno", spiega Negroni.

Altro tema sollevato da Federico e contestato dall'assessore riguarda i tempi di emissione del bando, definiti dal consigliere "sospetti". Negroni ricorda che, secondo la sua ricostruzione, le risorse destinate a questo tipo di interventi sono state condizionate dalla mancata erogazione, negli ultimi anni, di determinate somme a favore dei Comuni. "Credo sia di tutta evidenza che, come verificatosi da decenni, se avessimo ricevuto cifre la cui erogazione manca da alcuni anni a favore di tutti i Comuni italiani, il bando sarebbe puntualmente continuato ad essere emanato ogni anno", afferma l'assessore.

Negroni interviene poi sull'affermazione secondo cui "i soldi arriveranno nel 2027, anno di elezioni per Taggia", sostenendo che l'amministrazione stia invece lavorando per anticipare i tempi. "Abbiamo cercato di velocizzare l'istruttoria delle domande e la preparazione dei mandati relativi entro la fine del 2026", spiega l'assessore, ringraziando gli uffici comunali per lo sforzo compiuto. "Stanno facendo uno sforzo eccezionale ma purtroppo incompreso", aggiunge Negroni, respingendo quindi l'ipotesi che l'erogazione possa essere legata esclusivamente alla scadenza elettorale.

Un'altra contestazione riguarda la frase attribuita a Federico sulle "risorse che saltano fuori solo nell'autunno 2026". Anche in questo caso Negroni parla di un errore e precisa che le somme erano già state previste nei documenti contabili dell'ente. "Queste cifre sono state regolarmente a bilancio in attesa di poter accumulare una cifra quantomeno congrua per l'obiettivo che ci eravamo prefissi", puntualizza l'assessore, respingendo così l'idea che le risorse siano state reperite soltanto nelle ultime settimane.

Nel comunicato di replica trova spazio anche il tema delle famiglie e dei bisogni sociali, sul quale Negroni rivendica l'impegno dell'amministrazione. L'assessore critica quella che considera una lettura demagogica della vicenda e sottolinea come le problematiche sociali siano, a suo giudizio, seguite con continuità. "Mi devo purtroppo occupare anche della demagogia in relazione ai bisogni delle famiglie, di cui ci si occupa raramente da parte di qualcuno", afferma, ribadendo quindi la propria posizione sull'attività svolta dal settore dei Servizi Sociali.

Negroni risponde infine anche all'accusa relativa alla sua assenza durante l'approvazione della delibera di Giunta. "Anche questo aspetto è sostanzialmente ridicolo. Le mie presenze sono verificabili da alcuni decenni: non accetto quindi rimproveri da chi non sa quello che afferma", replica l'assessore, invitando il consigliere di minoranza a verificare meglio quanto sostenuto. Negroni rivendica inoltre un impegno personale che, a suo dire, dura da molti anni e che intende proseguire anche in futuro.

La parte conclusiva della replica assume quindi un tono più politico, con un riferimento anche alle prossime elezioni amministrative. "Presenza, tempestività, e continuità amministrativa per poi non presentarsi al voto. A quale voto? Quello di giunta o quello amministrativo del 2027?", domanda Negroni, precisando di aver già risposto sulla questione della Giunta. L'assessore aggiunge che l'amministrazione continuerà a lavorare su altre iniziative e che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi verranno fornite informazioni alla città.

Negroni conclude dichiarandosi disponibile a fornire ulteriori chiarimenti anche attraverso eventuali interrogazioni formali, ribadendo la trasparenza dell'attività amministrativa. "Il nostro lavoro è sempre stato, lo è tutt'ora e continuerà ad essere assolutamente trasparente", afferma. Poi l'ultima stoccata al consigliere Federico: "A lei auguro di avere, qualora succedesse di assumere ruoli esecutivi – anche se non lo auguro per il bene dei nostri cittadini –, comportamenti di altrettanta serietà ed onestà". La polemica sul bando per le famiglie, dunque, prosegue sul terreno politico e amministrativo.

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