La V edizione della manifestazione ideata e promossa da CNA Imperia premia il presidente nazionale di AMA e direttore dell’Organizzazione di Produttori Mitilicoltori Spezzini. Vazzano: «Rappresenta perfettamente il mare che vogliamo raccontare: fonte di lavoro e identità, ma anche di alimentazione, salute, sostenibilità e qualità della vita»
Sanremo. Sarà Federico Pinza, direttore dell’Organizzazione di Produttori Mitilicoltori Spezzini e presidente nazionale di AMA – Associazione Mediterranea Acquacoltori, a ricevere il Premio MareCultura 2026, il riconoscimento che CNA Imperia dedica ogni anno agli uomini e alle donne che, attraverso il proprio lavoro, la ricerca e l’impegno quotidiano, contribuiscono a custodire, raccontare e valorizzare il mare.
La premiazione si inserisce nella V edizione di MareCultura, la manifestazione ideata e promossa da CNA Imperia che torna a Pian di Nave, a Sanremo, il 19 e 20 settembre, confermandosi come uno degli appuntamenti attraverso i quali l’Associazione porta al centro del dibattito il mare a 360 gradi: ambiente, cultura, lavoro, artigianato, pesca e acquacoltura, gastronomia, sostenibilità, turismo e sviluppo del territorio.
Un’edizione particolarmente importante perché nel 2026 MareCultura compie un ulteriore passo avanti e diventa la cornice scelta da CNA Imperia per presentare in anteprima a Sanremo il Liguria Longevity Project, progetto che parte dal Ponente ligure per mettere in relazione mare, clima, Dieta Mediterranea, movimento, benessere, imprese, turismo e qualità della vita.
Il mare entra nel Liguria Longevity Project anche attraverso l’alimentazione
Proprio questa nuova prospettiva rende particolarmente significativa la scelta di attribuire il Premio MareCultura 2026 a Federico Pinza.
Nel Liguria Longevity Project, infatti, l’alimentazione sana, la Dieta Mediterranea, la qualità e la provenienza delle materie prime e il rapporto diretto tra prodotto e territorio rappresentano uno degli assi fondamentali del progetto.
Il mare non viene quindi raccontato soltanto come paesaggio o attrazione turistica, ma come ecosistema da proteggere, luogo di lavoro, fonte di produzioni alimentari e parte integrante della cultura mediterranea.
È esattamente in questo punto di incontro che la storia professionale di Federico Pinza assume un significato particolare per MareCultura.
Il riconoscimento premia infatti un percorso che ha contribuito a trasformare mitili e ostriche del Golfo della Spezia in un’eccellenza della Liguria, mantenendo insieme tradizione, qualità della produzione, sicurezza della filiera, innovazione e sostenibilità ambientale.
Una storia che affonda le proprie radici in una tradizione avviata nel 1887 e oggi custodita da 62 soci e operatori che, con 45 imbarcazioni, presidiano quotidianamente gli impianti del Golfo, per una produzione che supera complessivamente i 2 milioni di chilogrammi l’anno tra mitili e ostriche.
Al centro dell’attività si trova lo stabulatore di Santa Teresa a Lerici, unico esempio in Liguria, dove depurazione, controlli di laboratorio e divulgazione, anche attraverso il Museo della Mitilicoltura, si integrano in un modello di filiera controllata.
Sotto la guida di Pinza, la cooperativa ha inoltre investito nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale: dall’impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica del centro al progetto per il riciclo delle calze di plastica utilizzate negli allevamenti, sviluppato con Legambiente e diversi atenei italiani.
Parallelamente, l’impegno di Pinza alla guida dell’Organizzazione di Produttori e, a livello nazionale, di AMA ha contribuito a portare l’eccellenza mitilicola e ostricola spezzina all’attenzione nazionale, anche attraverso manifestazioni come l’Italian Oyster Fest.
Un premio che racconta gli uomini e le donne del mare
Fin dalla sua nascita MareCultura ha voluto raccontare il rapporto tra comunità, territorio e Mar Ligure, valorizzando non soltanto le sue bellezze, ma soprattutto le persone che quotidianamente lavorano per mantenerlo vivo e proteggerlo.
Da qui nasce il Premio MareCultura, che nelle precedenti edizioni ha già riconosciuto figure di rilievo impegnate nella ricerca e nella tutela dell’ecosistema marino, come Sabina Airoldi, direttore e coordinatore scientifico del progetto Cetacean Sanctuary Research di Tethys.
Nel 2026 la scelta di Federico Pinza amplia ulteriormente questo racconto: dal mare studiato e tutelato al mare che produce lavoro, alimentazione di qualità e sviluppo economico, mantenendo al centro la necessità di preservarne l’equilibrio.
La motivazione del Premio MareCultura 2026
«A Federico Pinza, per aver saputo trasformare un mestiere antico in un modello di impresa sostenibile, capace di coniugare qualità del prodotto, innovazione tecnologica e tutela dell’ecosistema marino. Il suo impegno alla guida dell’Organizzazione di Produttori Mitilicoltori Spezzini e di AMA ha contribuito a portare l’eccellenza mitilicola e ostricola del Golfo della Spezia all’attenzione nazionale, facendone un simbolo del legame autentico tra comunità, mare e territorio ligure.»
Vazzano: «La scelta di Pinza racconta perfettamente l’evoluzione di MareCultura»
A spiegare il significato della scelta è Luciano Vazzano, Direttore di CNA Imperia, che lega il Premio 2026 anche alla nuova sfida rappresentata dal Liguria Longevity Project.
«Abbiamo scelto Federico Pinza perché la sua esperienza racconta perfettamente il mare che CNA Imperia vuole portare al centro di MareCultura: un mare che è ambiente da salvaguardare, ma contemporaneamente lavoro, impresa, tradizione, innovazione e alimentazione. Premiare chi riesce a produrre eccellenza mantenendo un rapporto così stretto con la tutela dell’ecosistema significa riconoscere concretamente che economia e sostenibilità non devono essere considerate alternative, ma parti dello stesso modello di sviluppo.»
Vazzano sottolinea come la scelta assuma un significato ancora maggiore proprio nell’edizione 2026.
«Questa è la quinta edizione di MareCultura e abbiamo voluto che segnasse un passaggio importante. In questi anni abbiamo raccontato il mare da molti punti di vista; oggi facciamo un passo ulteriore inserendo all’interno della manifestazione il Liguria Longevity Project, che presentiamo in anteprima proprio a Sanremo. Non è un cambio di rotta rispetto alla storia di MareCultura: è la sua naturale evoluzione.»
«Il progetto parte da una domanda molto semplice: come possiamo trasformare le caratteristiche straordinarie che la Liguria possiede già in una migliore qualità della vita e, contemporaneamente, in nuove opportunità per le nostre imprese e per il territorio? Il mare è una delle risposte. E l’alimentazione è uno dei punti centrali. Dieta Mediterranea, prodotti locali, qualità delle materie prime, stagionalità, filiere controllate e cultura del cibo sono elementi che incidono profondamente sul nostro modo di vivere e rappresentano uno dei pilastri sui quali vogliamo costruire il Liguria Longevity Project.»
Ed è proprio qui, secondo Vazzano, che il Premio a Pinza acquista un significato che supera il riconoscimento personale.
«Mitili e ostriche raccontano il mare anche attraverso la tavola e il territorio. Dietro un prodotto ci sono persone, imprese, competenze, ambiente, ricerca, sicurezza e una comunità che custodisce un sapere. Federico Pinza ha saputo tenere insieme questi elementi e portarli verso il futuro. Per questo la sua esperienza dialoga perfettamente con il progetto che presentiamo quest’anno.»
Dal mare alla Dieta Mediterranea: una risorsa per vivere e accogliere tutto l’anno
Il legame tra MareCultura e Liguria Longevity Project apre inoltre una prospettiva che CNA Imperia considera strategica per il futuro del Ponente.
Sanremo, città dei fiori e del clima, e più complessivamente la Liguria possiedono condizioni che consentono di costruire un’offerta legata al benessere e alla qualità della vita durante tutto l’anno. Il clima mite, il mare, l’attività all’aria aperta, la Dieta Mediterranea, le produzioni agroalimentari, l’artigianato, i borghi e la socialità possono diventare parti di un unico sistema.
In questa visione, anche la cultura alimentare assume un ruolo determinante: non soltanto gastronomia come attrazione turistica, ma cibo come identità, qualità, relazione con il territorio e componente di uno stile di vita mediterraneo.
«MareCultura è nata per raccontare il mare a 360 gradi e continuerà a farlo — conclude Vazzano — ma dopo cinque edizioni vogliamo che diventi sempre più anche un luogo nel quale far nascere idee e progetti. Con il Liguria Longevity Project vogliamo mettere in rete ciò che già possediamo: mare, clima, Dieta Mediterranea, movimento, imprese e comunità. Il Premio a Federico Pinza rappresenta perfettamente questo messaggio: custodire il mare significa proteggerne l’ambiente, ma anche valorizzare responsabilmente tutto ciò che il mare può generare per le persone, per le imprese e per il futuro della Liguria.»














