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Attualità | 12 settembre 2026, 11:58

Sanremo Rock, Sindoni difende la città della musica: “303 eventi, l’85% musicali. E una decina di cause contro chi usa il nostro nome”

L’assessore al Turismo alla presentazione della 39ª edizione di Sanremo Rock e Sanremo Trend: “Non è facile esserlo, ma dobbiamo continuare a crederci”. Poi la battaglia sull’utilizzo del marchio: “Una decina di cause, l’ultima a Dubai”

Sanremo Rock, Sindoni difende la città della musica: “303 eventi, l’85% musicali. E una decina di cause contro chi usa il nostro nome”

“Essere la città della musica non è facile”. Alessandro Sindoni parte dai numeri e da una riflessione sul rapporto, non sempre semplice, tra Sanremo e la sua vocazione musicale. L’assessore al Turismo, Manifestazioni e Sport è intervenuto questa mattina nella sala incontri del Teatro Ariston durante la conferenza stampa di presentazione delle finali della 39ª edizione di Sanremo Rock e Sanremo Trend.

Un’occasione per parlare della manifestazione, ma anche per allargare lo sguardo alla strategia portata avanti dall’amministrazione sul fronte degli eventi e alla difesa del nome di Sanremo fuori dai confini cittadini.

“Abbiamo 303 eventi e l’85% è legato alla musica – ha spiegato Sindoni –. Non è facile essere Sanremo, città della musica, posso garantirvi che non è facile. C’è ancora chi non capisce il messaggio che vogliamo dare. Ma per diventare davvero città della musica bisogna fare musica”.

“Dal Festival è nato l’impulso per portare la musica in città”. Il punto di partenza non può che essere il Festival. Secondo Sindoni, negli ultimi anni Sanremo ha cercato di trasformare quello che per decenni è stato soprattutto un grande evento racchiuso all’interno dell’Ariston in qualcosa capace di coinvolgere l’intera città.

“Abbiamo il Festival, che è rimasto dentro l’Ariston, santo Ariston, e poi è esploso all’esterno. Da lì è nato l’impulso per fare musica dentro la città”.

Una direzione sulla quale l’assessore rivendica la volontà di continuare a insistere, pur riconoscendo la necessità di trovare un equilibrio tra manifestazioni, residenti e differenti esigenze della città.

“Lottiamo perché io ci credo. Forse a volte esagero, perché un equilibrio deve esserci sempre. Ma non basterà mai a convincere chi non vuole la musica e chi non capisce quanto siamo fortunati a potercela godere”.

Sindoni ha quindi allargato il ragionamento al contesto internazionale, riprendendo il messaggio di pace richiamato durante la conferenza anche da Walter Vacchino.

“Visto il momento storico, noi oggi siamo qui a parlare di musica mentre in altri Paesi si parla di Iran, Ucraina, Yemen. È inconcepibile pensare che ci sia ancora qualcuno che si lamenti della musica. Da Sanremo devono partire anche messaggi importanti. Questo è un messaggio di pace, come ha detto Walter Vacchino: dalla musica, così come dallo sport, devono arrivare messaggi di pace”.

La battaglia per il nome Sanremo: “Abbiamo una decina di cause”. Ma la conferenza di Sanremo Rock ha offerto anche lo spunto per affrontare un’altra questione sulla quale Palazzo Bellevue sta lavorando: la tutela del nome Sanremo e del suo utilizzo nel mondo.

Sindoni ha parlato di una decina di azioni legali intraprese dal Comune e di un sistema di alert internazionali utilizzato per individuare iniziative che sfruttano il nome della città senza averne titolo.

“Facciamo cause, Dubai è l’ultima. Ne abbiamo intentate una decina perché abbiamo degli alert internazionali. Purtroppo tanti eventi utilizzano il nome Sanremo per truffare le persone”.

È proprio in questo contesto che l’assessore ha sottolineato il rapporto differente con Sanremo Rock, manifestazione arrivata alla sua 39ª edizione. “Questo è ancora uno dei pochi eventi che si fregia di portare il nome di Sanremo in giro per l’Italia e all’estero. Da 39 anni porta il nome di Sanremo”, ha sottolineato Sindoni.

Sanremo Rock verso le finali all’Ariston. La conferenza stampa ha infatti presentato le finali della 39ª edizione di Sanremo Rock e Sanremo Trend, organizzata da Nove Eventi. I finalisti selezionati nel percorso della manifestazione avranno la possibilità di esibirsi sul palco del Teatro Ariston.

Alla presentazione, oltre a Sindoni, hanno partecipato Giordano Tittarelli, presidente di Nove Eventi; il maestro Angelo Valsiglio, direttore artistico; Gianni Errera, socio di Nove Eventi; Walter Vacchino per il Teatro Ariston e Giovanni Germanelli, responsabile dell’ufficio stampa.

Per Sanremo, però, l’appuntamento diventa anche un altro tassello di quella strategia che l’amministrazione vuole costruire intorno alla musica durante tutto l’anno, provando ad andare oltre le cinque serate del Festival.

Ed è proprio questo il messaggio lanciato da Sindoni: essere “Città della musica” non soltanto nel nome, ma attraverso una programmazione continua, pur nel difficile equilibrio con chi vive quotidianamente la città. “Godiamoci Sanremo Rock e Sanremo Trend”, ha concluso l’assessore. Una manifestazione che, dopo 39 edizioni, rappresenta anche uno degli esempi di quel nome “Sanremo” che l’amministrazione vuole continuare a far viaggiare, ma allo stesso tempo proteggere.

Andrea Musacchio

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