“La salute dei cittadini e dei neonati non si tocca e i diritti delle future madri non possono essere sacrificati per far quadrare i bilanci della regione. Le indiscrezioni di ieri su un possibile accorpamento del Punto Nascite dell'ospedale Borea di Sanremo con Imperia delineano uno scenario inaccettabile. Non bastano le smentite della Regione: la nostra attenzione resta altissima”.
Interviene in questo modo Daniele Ventimiglia, esponente di ‘Futuro Nazionale’ e consigliere comunale di minoranza a Sanremo. “Il nostro – prosegue - è un territorio complesso per morfologia, con collegamenti stradali molto fragili. Costringere le mamme di Sanremo e del comprensorio a lunghi e rischiosi tragitti verso Imperia significa negare il diritto fondamentale a una sanità sicura e di prossimità. I parametri ministeriali basati sul mero numero di parti annui ereditano il blocco forzato subito dal reparto durante la pandemia e non rispecchiano il valore reale di questo presidio storico. Sanremo ha già dato tanto”.
“Ho sempre combattuto con forza – va avanti Ventimiglia - e rifiuto fermamente la logica dei tagli lineari che sta desertificando la sanità del nostro ospedale. All’incontro tra il presidente Marco Bucci e il sindaco Alessandro Mager non servono mediazioni al ribasso ma un ‘no’ definitivo del Sindaco allo smantellamento del nostro reparto che ricordo essere ristrutturato con standard elevatissimi a differenziata di quello di Imperia. Regione Liguria deve passare dalle rassicurazioni ai fatti, stanziando gli investimenti necessari per potenziare il personale e garantire la piena operatività del Borea”.
“La vera missione del sindaco Mager di oggi – termina – è blindare il futuro del nostro punto nascite. Su temi così vitali non sono ammessi passi indietro o fallimenti: se mancherà questo obiettivo, certificherà l'inutilità della sua azione politica”.














